Ricerca: Null
null
Home Page
Null
NullIL PROGETTO
Null
Null
NullATI INTER/AZIONE
Null
Null
Null
NullAREA STAMPA
Null
Null
NullA PROPOSITO DI...
Null
Null
Null
NullIscrizione Newsletter
Leggi le modalità, inserisci il tuo nome e il tuo indirizzo e-mail, e iscriviti al nostro servizio.

null
Nome
null
E-Mail
null
Iscriviti Cancellati
null
null
nullcerchiobordato Domande frequenti bis
null

FAQ - le Risposte alle Domande Frequenti del 2005 - FAQ

Si precisa che l'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivita' formative previste nell'ambito del Progetto Il sociale si fa impresa e il Bando per la concessione delle agevolazioni previste dalla Sovvenzione Globale sono due distinte procedure finalizzate ad individuare da un lato, l'offerta formativa (da parte degli Enti di Formazione), dall'altro, gli Enti del Terzo Settore destinatari delle agevolazioni e la conseguente domanda formativa. Solo successivamente all'approvazione delle due misure, potranno essere incrociate le esigenze. Pertanto gli Enti Formativi interessati a presentare candidature per la costruzione dell'offerta formativa devono seguire le indicazioni contenute nell'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivita' formative previste nell'ambito del Progetto Il sociale si fa impresa, mentre gli organismi del Terzo Settore interessati a realizzare le attivita' previste dalla Sovvenzione Globale devono seguire le indicazioni contenute nel Bando per la concessione delle agevolazioni.

A seguito della pubblicazione sul BURC del 19/12/2005 delle graduatorie del progetto Il Sociale si fa Impresa - Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi si fa presente che gli Enti del Terzo Settore che hanno presentato progetti risultati "ammessi e finanziabili" dovranno attendere la comunicazione della avvenuta aggiudicazione da parte dell'Organismo Intermediario, nella quale saranno indicate anche le successive modalita' di prosecuzione.

---

Le domande e relative risposte sono divise in due gruppi:
1) domande sul Bando per la concessione di agevolazioni
2) domande sull'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivitĂ formative

---

domande sul Bando per la concessione di agevolazioni

D: Vi è una durata minima del progetto?
R: Non è prevista una durata minima. In ogni caso, la durata deve essere congruente alle finalità proposte.

D: E’ possibile che destinatari dell’azione 3 siano minori di 14 e 15 anni?
R: I minori devono essere in etĂ lavorativa e dunque di etĂ non inferiore a 16 anni.

D: Le spese di formazione da parte di consulenti esterni (vedi manuale pag. 18 personale esterno) quindi non di enti accreditati dove va indicata?
R: Le spese di consulenza per quanto attiene l’Azione 3 non possono eccedere il 5% e devono essere riportate alla voce 3.1.1.3 del relativo formulario.

D: Come si determina il corso di formazione piĂš attinente ed il costo?
R: I progetti devono solo indicare in linea di massima i bisogni formativi che si intendono soddisfare. Il soggetto proponente sceglierà poi l’offerta più idonea dall’elenco degli organismi di formazione accreditati. L’accordo di formazione con l’Ente accreditato sarà sottoscritto dal soggetto proponente solo dopo l’ammissione al finanziamento. I costi devono rispettare i parametri previsti dal bando (euro 14 per ora/allievo).

D: Relativamente all'Azione 1, per l'acquisto di attrezzature nuove è prevista la possibilità di patrimonializzare beni (acquisto) fino ad un massimo del 20%? Cosa si intende esattamente?
Il 20% del contributo complessivo richiesto o il 20% della quota destinata all'acquisto di attrezzature ed altri beni materiali?
R: Il 20% dell'importo complessivo del contributo richiesto (max € 15.000) può essere utilizzato per l’acquisto di attrezzature nuove. Per noleggio o leasing è possibile utilizzare un altro 30% del contributo totale richiesto. Sommando, si arriva alla percentuale del 50% destinata ad attrezzature ed altri beni materiali ed immateriali.

D: In merito all'Azione 4, che cosa si intende per capitale sociale? Quale parte del contributo si dovrĂ restituire?
R: La parte relativa al Fondo di rotazione (16.000 euro max) è in misura pari al capitale sociale sottoscritto dalla cooperativa oggetto dello spin-off.
SarĂ pertanto restituita dalla cooperativa sociale di tipo B al gestore del fondo. Le modalitĂ saranno definite in seguito alla eventuale approvazione del progetto.

D: Relativamente all'Azione 4, che cosa si intende per “responsabile tutoraggio”? Ci sono per quest'ultimo incompatibilità nel rivestire altri ruoli?
R: E’ possibile ovviamente prevedere che la cooperativa proponente assegni un proprio tutor per l'affiancamento alla compagine in via di costituzione (spin-off); alla stretta lettura delle norme non sono evidenziate incompatibilità .

D: Nella sezione A.6 del formulario per l’Azione 4, bisogna indicare i progetti autofinanziati o quelli per i quali è stato ricevuto un contributo pubblico?
R: E’ opportuno evidenziare il curriculum del Soggetto Proponente per qualsiasi linea di ricavo.

D: In caso di associazione giovane, l’iscrizione all’albo regionale delle associazioni è un requisito indispensabile per la partecipazione al Bando?
R: Per poter partecipare alle azioni i soggetti proponenti devono essere regolarmente costituiti e dunque devono essere iscritti ai relativi albi e elenchi.

D: E’ possibile presentare un formulario con timbro e firma del legale rappresentante inviato via fax, oppure c'è bisogno degli originali?
R: La firma da apporre sul formulario deve essere in originale.

D: In merito all’Azione 1, c’è un numero massimo di persone a cui si può destinare la formazione? Bisogna prevedere obbligatoriamente 100 ore di formazione per persona? E’ possibile indicare una spesa minore di 14 € all’ora per le attività formative?
R: Non c’è un numero massimo di persone prestabilito né è indicato un numero di ore fisso per persona. L’unico vincolo è la percentuale del 35% del contributo totale prevista per le attività formative, che non può essere superata. In ogni caso, è consigliabile applicare il parametro orario massimo, poiché si rischia di non trovare un’Agenzia Formativa che risponda ai parametri indicati. In ogni caso, la descrizione delle attività formative ha carattere indicativo poiché solo dopo l’eventuale approvazione del progetto avviene l’incontro tra le esigenze dei soggetti proponenti assegnatari dei contributi e l’offerta formativa delle Agenzie di Formazione accreditate selezionate dall’ATI.

D: Cosa bisogna registrare sul supporto informatico allegato al progetto?
R: Bisogna registrare copia completa del progetto. Si può inoltre allegare copia informatica di tutta la documentazione ritenuta utile e disponibile in formato elettronico.

D: Se più organismi riuniti in partenariato presentano un progetto a valere sull’Azione 4, è necessario replicare la sezione A del formulario per ciascun Ente, ponendo come primo soggetto nella sequenza il soggetto capofila? La documentazione richiesta, come gli Allegati 1-5 e lo Statuto degli Enti, deve essere presentata da ciascun soggetto o solo dal capofila?
R: Non è necessario replicare la sezione A per tutti i partner, in quanto il Destinatario/Proponente (capofila dell'accordo di partenariato) è il solo responsabile dei contatti con l'O.I. L'accordo di partenariato va descritto nel formulario ed allegato allo stesso. E' evidente che la documentazione e le dichiarazioni di cui agli Allegati, sono sottoscritte dal soggetto definito capofila. Gli statuti di tutti i membri del partenariato, invece, possono occorrere per evidenziare la congruenza della mission dei soggetti partner.

D: In merito all’Azione 2, è possibile modificare il parametro ora/allievo di 14 €, per l’acquisto di attività formative?
R: Il parametro ora/allievo per la formazione non è modificabile.

D: Nel formulario (Azione 1- Azione3) alla voce "acquisto attivitĂ formative ad esclusione del salario dei partecipanti" viene chiesto di indicarne la spesa. E' possibile avere maggiori chiarimenti in merito, considerato che sono gli Enti di Formazione a stabilire i costi?
R: Il Soggetto proponente, qualora ipotizzi la partecipazione dei Beneficiari ad attivitĂ di formazione, identificando la domanda formativa nel progetto, deve prevedere il costo di queste attivitĂ i cui parametri di riferimento sono indicati sia nel Bando che nel Manuale per la gestione delle attivitĂ dei Destinatari Finali. La spesa a favore degli Enti Formativi sarĂ a carico dei progetti approvati a valere sul Bando per la concessione delle agevolazioni.

D: Nel formulario per l’Azione 1 viene richiesto di indicare il numero dei soci (sezione A.2) e la compagine sociale (sezione A.5). Un'associazione di associazioni, composta da altri organismi che non hanno un ruolo nell'organizzazione del lavoro né tantomeno una quota posseduta, come può compilare tali sezioni?
R: Se la natura giuridica dell’Ente è tra quelle ammissibili a finanziamento l’indicazione dei soci e degli occupati è riferita a quelli dei singoli enti associati. Mentre nell’elencazione dei soci (compagine sociale) vanno indicati gli enti associati..

D: Per le Azioni 1 e 3, nella sezione C (Piano finanziario), il totale progetto deve essere uguale al contributo richiesto a "Piccoli sussidi" o essere comprensivo anche dell'impiego di mezzi propri dell'organizzazione ?
R: La sezione C del formulario è relativa solo ai costi coperti dal contributo richiesto. La partecipazione finanziaria del promotore la si deduce per differenza con
quanto indicato nella sezione A del formulario.

D: Riguardo all'Azione 1, dato che è necessario prevedere un percorso di formazione realizzato da un organismo accreditato, come è possibile avere un preventivo di costo della formazione da detrarre dal finanziamento totale, per la richiesta di ammissione ai contributi?
R: L'importo relativo ai costi della formazione è già contenuto nel massimo finanziabile per Azione. Il proponente, nel caso ritenga necessario approfondire le competenze dei beneficiari attraverso percorsi formativi proposti da enti accreditati, devo solo individuare il costo nel piano finanziario calcolato secondo i parametri indicati nel bando e nel manuale di gestione.

D: Nel formulario per l’Azione 1 è richiesto di indicare la metodologia dell’attività formativa. Questo aspetto non è di competenza dell’Ente formativo?
R: E’ necessario indicare la metodologia di massima per l’acquisizione delle competenze necessarie per svolgere le funzioni e mansioni previste dal progetto. Tale richiesta formativa (di contenuto e metodologica) verrà comparata con l’offerta presentata dagli Enti formativi al fine della migliore relazione tra le due.

D: In merito all’Azione 1, tra le nuove tecnologie è possibile includere anche la realizzazione di un sito web?
R: È previsto per l’Azione 1 la possibilità di innovare organizzativamente l’Ente al fine di favorire l’utilizzo delle nuove tecnologie, contribuendo anche in parte all’acquisto di hardware necessario a ciò.

D: In merito all’Azione 1, il 50% delle risorse finanziarie da destinare alle nuove attrezzature può essere impiegato esclusivamente per l’acquisto oppure è obbligatorio il noleggio di parte di esse?
R: È prevista la possibilità di patrimonializzare beni (acquisto) fino ad un massimo del 20% della voce di spesa relativa alle “attrezzature ed altri beni materiali e immateriali ammortizzabili” (vedi Manuale per la gestione delle attività per i Destinatari Finali).

D: Relativamente all’Azione 1, le priorità del POR Campania (pari opportunità , società dell’informazione e sviluppo locale) vanno valutate con riferimento ai potenziali Beneficiari (soggetti svantaggiati) o al Soggetto proponente?
R: Nel caso dell’Azione 1 i soggetti svantaggiati beneficiano indirettamente dell’Azione, pertanto le priorità regionali indicate devono riferirsi all’organizzazione che si propone per ottenere contributi che migliorano la strutturazione della stessa.

D: La progettazione va inserita nel cronoprogramma?
R: E’ consigliabile inserire la progettazione nel cronoprogramma quando è parte integrante del progetto che si intende realizzare e se rientra tra i costi ammissibili.

D: Nell’Azione 3 quale compenso deve essere corrisposto al soggetto svantaggiato come “sostegno al reddito”?
R: In questo caso il soggetto svantaggiato sta svolgendo un percorso di inserimento (es. tirocinio) e il contributo erogato dall’Organismo Intermediario è di max 500 € mensili. Tale quota può eventualmente essere integrata dal Soggetto proponente.

D: In caso di partecipazione a più Azioni è possibile distribuire forniture e materiali sui formulari come se si trattasse di un’unica Azione?
R: Ogni progetto è sempre e comunque separato dagli altri. Dunque i formulari devono essere presentati separatamente e contenere solo le indicazioni relative al contributo richiesto per singolo progetto e singola azione.
Nel caso in cui si presentino più progetti su diverse azioni, è consigliabile citare solamente la relazione strategica tra le iniziative, ma non collegarle indissolubilmente poiché la non approvazione di un progetto rischia di rendere inutile anche l’altro.

D: La partecipazione a piÚ partenariati può essere interpretata come partecipazione a piÚ progetti?
R: Il partenariato è oggetto esclusivamente di una valutazione qualitativa. In caso di partenariato, infatti, l’Organismo Intermediario farà riferimento solo al soggetto capofila. Per l’Ente capofila valgono i vincoli stabiliti dal Bando.

D: Nel caso in cui il soggetto proponente abbia sede in comodato d’uso presso locali di proprietà comunale e non abbia ancora a disposizione la documentazione relativa, si può lasciare incompleta la sezione anagrafica del formulario?
R: Il soggetto proponente deve compilare la parte anagrafica del formulario. Nel caso in cui non possa dimostrare dei avere sede legale o operativa in Campania tramite contratto di affitto o comodato d’uso può presentare una dichiarazione del presidente o del responsabile legale.

D: E’ possibile redistribuire i contributi inutilizzati per l’accompagnamento in caso di soggetto svantaggiato autonomo?
R: No. Tali contributi sono erogati solo nel caso in cui ci sia la necessitĂ di accompagnare un soggetto svantaggiato non autonomo e comunque non oltre quanto previsto da Bando.

D: La dicitura “a valere sul POR Campania 2000-2006 misura 3.4. Sovvenzione Globale – Piccoli Sussidi – rep. 0410 del 26/04/2004” da apporre sui preventivi può essere scritta a penna?
R: Si. Tale dicitura deve essere riportata su tutti i documenti giustificativi dei costi.

D: La relazione sulla scelta del fornitore bisogna presentarla in allegato al progetto oppure successivamente?
R: Tale relazione va allegata solo nel caso in cui l’acquisto sia già stato effettuato. (Manuale per la gestione delle attività per i Destinatari finali, p. 24).

D: Se il rappresentante legale è assente, il formulario può essere firmato da un altro membro dell’associazione?
R: Si, ma solo nel caso in cui sia previsto dallo statuto e sia stato individuato il supplente.

D: Quali finanziamenti vanno considerati rientranti nel regime “de minimis”?
R: Rientrano nella disciplina del “de minimis” i finanziamenti previsti dai regolamenti comunitari 68/2001, 69/2001 e 70/2001. Per maggiori dettagli si consultino le pagine 9 e 10 del Manuale per la gestione delle attività per i Destinatari finali.

D: Rispetto all’Azione 3, nel massimale dell’importo destinato alle attività formative del 65% va considerato anche l’importo di 5.000 Euro quale aiuto all’assunzione?
R: Si (si veda l’art. 16 del Bando).

D: Riguardo all’aiuto all’assunzione è possibile procedere ad un contratto di collaborazione a progetto, in cui la definizione temporale e i contenuti sono a discrezione del soggetto proponente?
R: No, bisogna attenersi alla legislazione regionale in materia.

D: Riguardo all’assunzione (Azione 3) oltre ai 5.000 euro di contributo è previsto un cofinanziamento di pari entità da parte del soggetto proponente?
R: L’aiuto all’assunzione riguarda solo i primi 6 mesi ed è pari a massimo il 50% della busta paga e in misura non superiore a 5.000 euro. L’assunzione può essere effettuata anche da un organismo terzo che, nella fattispecie, beneficia dell’aiuto all’assunzione.

D: Il numero di ore di formazione (Azione 3) non può essere superiore a 100? Tutte devono essere on the job?
R: Si, il numero di ore non può essere superiore a 100. La formazione è preferenzialmente on the job. Il soggetto proponente può comunque dare delle indicazioni in parte diverse.

D: La creazione di un sito web nell’ambito delle Azioni 2 e 3 è da considerarsi spesa pubblicitaria e dunque non ammissibile come costo oppure può essere riconosciuta?
R: Le spese pubblicitarie non sono riconosciute al soggetto proponente se rientrano nelle attività ordinarie e continuative del soggetto proponente. Possono rientrare nelle spese a favore dei Beneficiari se progettualmente coerenti con le finalità dell’Azione.

D: In merito all' Azione 1, si prevede l'acquisto di mezzi di trasporto nell'ambito dell’acquisizione di beni strumentali?
R: Si, se l’acquisto è compatibile con le risorse finanziarie a disposizione (20% del contributo FSE concesso).

D: In merito all’Azione 1, dei disabili, già inseriti come soci lavoratori in una cooperativa sociale di tipo B, possono essere destinatari della formazione?
R: Si, se legati all'Azione progettuale proposta.

D: Relativamente all’Azione 1, la formazione può essere rivolta a tutti i componenti della cooperativa?
R: Si, se compatibile con le risorse finanziarie a disposizione.

D: Per quanto riguarda l’Azione 1, le risorse umane devono essere reperite all'interno della cooperativa?
R: Possono essere sia interne che esterne alla cooperativa.

D: Nel caso di richiesta di sussidi per l'accompagnamento alla certificazione di qualità è necessario allegare preventivi di spesa?
R: Se si intende usufruire di collaborazioni professionali individuali non è necessario allegare preventivi. Qualora si intende affidare ad un soggetto giuridico il percorso di accompagnamento alla certificazione è necessario allegare preventivi dell'Ente accompagnante individuato nel progetto e specificando i motivi della scelta dello stesso come miglior offerente.

D: Il progetto dell'Azione 1 riguarda la formazione che si vuole ricevere o può trattarsi di un altro progetto per il quale si riceverà la formazione?
R: Trattasi di domanda formativa che si intende ricevere che successivamente verrĂ resa fruibile dall'Organismo Intermediario, in relazione all'offerta formativa giĂ espressa dagli Enti formativi.

D: Per poter partecipare alle Azioni del Bando “Il sociale si fa impresa”, occorre che l’organismo abbia una sede operativa in Campania?
R: Il soggetto proponente, ai sensi dell'art. 6 del Bando, deve possedere una sede operativa e/o Legale in Campania, da documentare con atti ufficiali
(es. Certificato CCIAA se prevista iscrizione). L’Ente,se non in possesso di una sede in Campania, non può avanzare candidature in qualità di proponente.

D: In merito al Bando per la concessione di agevolazioni della Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi "Il sociale si fa impresa", che cosa si intende per “fonti di garanzia”? Come fonti di garanzia sono sufficienti le referenze bancarie che dichiarano che l'Ente proponente dispone dei mezzi necessari per far fronte al progetto? Quale altra forma di garanzia può essere presentata?
R: Si intendono forme di garanzia ufficiali prestate da soggetti pubblici o privati che si impegnano in caso di inadempienza da parte del destinatario del contributo a risarcire l’Ente finanziatore per la quota parte delle spese finanziate e non ritenute eleggibili (es. versamenti in denaro di pari entità del contributo da parte di soggetti privati, delibere ufficiali di enti pubblici con impegno di spesa, fidejussioni bancarie e/o assicurative).

D: In merito all’Azione 1, il finanziamento include o esclude l'IVA? E’ possibile recuperare l'IVA annoverando la voce di costo in spese generali?
R: Dipende se l'IVA è detraibile o indetraibile: se è indetraibile allora si può considerare come costo rendicontabile. Per questi aspetti si consiglia di consultare il Manuale per la gestione delle attività per i Destinatari finali, pag.18.

D: Nella sezione A7 del formulario per l’Azione 1, è richiesto un prospetto del conto economico per anni esercizio, in cui si chiedono costi e ricavi degli esercizi degli anni seguenti. Un Ente senza scopo di lucro prevede sempre un pareggio istituzionale tra costi e ricavi: si può scrivere in questo modo oppure è necessario considerare altri tipi di risultati economici (esempio: eventuale futura commercializzazione profit servizi e prodotti e/o contratti individuali per gli addetti dello staff)?
R: Il previsionale che si richiede deve evidenziare il progetto di sviluppo che si presenta con il formulario, inserendo, quindi un incremento il piĂš possibile reale, rispetto ai piani di sviluppo o consolidamento che si vogliono attuare.

D: Nel formulario per l’Azione 1, che differenza c'è quando viene menzionata la voce “Spese generali” nell'area “Progettazione, assistenza tecnica e consulenza” e nell'area “Attrezzature e altri beni materiali e immateriali”? Le seguenti spese sotto quale voce vanno riportate: costi di installazione e utenza di una linea telefonica; assicurazioni, ovvero i costi riferiti alle spese per garantire la copertura assicurativa dei locali e delle attrezzature utilizzate; imposte, tasse e oneri (escluso IRES); spese per la fidejussione bancaria o assicurativa; spese per la certificazione del rendiconto fino ad un massimo di euro 200?
R: Si consiglia di consultare il Manuale per la gestione delle attivitĂ per i Destinatari finali, che illustra tutte le modalitĂ di rendicontazione delle spese (pag.18 e ss.).

D: In merito all’Azione 1, sono necessari preventivi anche per le spese generali, ad esempio l’attacco della linea telefonica?
R: Per qualsiasi tipo di spesa in cui si utilizzi un fornitore esterno va provata la ricerca tramite almeno 3 preventivi rispetto al lavoro che si deve richiedere.

D: In merito ai requisiti di accesso al Bando, tra le finalità dello statuto va bene se c’è la dicitura: "promozione di servizi rivolti alla comunità e alle persone che rappresentino nuove opportunità di inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si esprimono nel territorio"?
R: Si, va bene, anche se va comunque considerato che cosa esprima in generale l'oggetto sociale dello statuto e di che tipo di organismo si tratti.

D: Nel formulario per l’Azione 1, nel riquadro B.5. che cosa si intende per “Caratteristiche tecniche e generali del prodotto/servizio” e “Descrizione del processo di produzione / Erogazione dei beni e/o servizi”, se in realtà il progetto si riferisce ad un progetto di sviluppo generale non diretto ad un unico servizio?
R: In ogni caso il Beneficiario dovrà svolgere un qualunque processo di produzione di beni o servizi: il progetto deve prevedere che il Beneficiario o sviluppa un certo prodotto/servizio o consolidi quello che già svolge. Se il Beneficiario non svolge alcun servizio e non produce nessun prodotto, e non è previsto nemmeno dopo la Sovvenzione Globale, sicuramente il progetto otterrà pochi punti in valutazione.

D: E’ possibile prevedere l'acquisto di beni che non siano strumenti tecnologici (per es. attrezzature ludiche per i centri di socializzazione)?
R: E’ possibile anche acquistare attrezzature ludiche, tenendo presente le priorità trasversali del POR, ovvero “pari opportunità ”, “società dell’informazione” e “sviluppo locale”.

D: Il fornitore scelto in fase di progettazione dovrĂ essere necessariamente poi quello dove fare l'acquisto a finanziamento ottenuto?
R: I fornitori saranno scelti in base all'esame dei preventivi, logicamente quello scelto poi dovrĂ essere l'effettivo fornitore.

D: I Beneficiari delle Azioni possono essere immigrati con permesso per richiesta di asilo?
R: I Beneficiari delle Azioni sono quelli indicati nell'art. 2 del Bando, "residenti in Campania che vivono in particolari condizioni di difficoltĂ ". Pertanto le parsone appartenenti alla "categoria" in questione devono essere residenti in Campania e la condizione di disagio deve essere attestata da una Pubblica Amministrazione, in questo caso i Servizi Sociali del Comune di Residenza o la questura competente per territorio.

D: Relativamente alle Azioni 2 e 3, per cui sono previste le spese per l'accompagnamento nel caso di Beneficiari finali non autonomi, come bisogna regolarsi nel caso in cui non siano coinvolti tali soggetti?
R: Nel caso in cui, nel progetto presentato, non siano coinvolti Beneficiari non autonomi, non è possibile per l'Ente proponente richiedere la parte di contributo destinata alla copertura di spese per accompagnamento e trasporto (5%). Pertanto il contributo massimo richiedibile sarà pari al 95% del tetto massimo per singolo progetto.

D: C'è un numero minimo di ore di formazione teorica da prevedere nei progetti presentati a valere sull'Azione 3?
R: La formazione prevista per l'Azione 3 è tutta formazione "on the job".

D: Se non si prevede l'erogazione del sostegno al reddito, com'è possibile utilizzare altrimenti quella percentuale di voce di spesa (max 55%)?
R: Non è possibile utilizzare altrimenti la percentuale del contributo destinata al sostegno al reddito.

D: Tra i Beneficiari dei progetti finanziati dal Bando possono rientrare anche “le donne che soffrono la disoccupazione di lunga durata e soggetti non autonomi nella ricerca del lavoro"?
R: I Beneficiari dei progetti approvati devono rientrare nelle categorie elencate all'art.2 del Bando. Possono comunque essere considerati Beneficiari degli interventi i soggetti la cui condizione di svantaggio sia certificata da una Amministrazione Pubblica.

D: In merito all'Azione 3, il percorso di inserimento formativo/lavorativo deve necessariamente concludersi con la contrattualizzazione della persona svantaggiata?
R: Il percorso di inserimento formativo/lavorativo non deve necessariamente concludersi con la contrattualizzazione della persona inserita. Ovviamente è auspicabile che ciò avvenga. Nel caso in cui non sia previsto un inserimento lavorativo, non è possibile naturalmente richiedere la parte di contributo destinata all'aiuto all'assunzione.

D: In riferimento all'Azione 3, è considerare valido ai fini dell'aiuto all'assunzione un contratto a progetto? Ci sono dei limiti sul tempo e sulla remunerazione? In alternativa, quale forme di contrattualizzazione è possibile adottare?
R: Per informazioni più dettagliate sulle modalità di inserimento lavorativo si consiglia di consultare il Manuale per la gestione delle attività per i Destinatari Finali a pag. 19, disponibile sul sito internet www.ilsocialesifaimpresa.it, nella sezione “Bandi e Formulari”.

D: In merito al formulario per l’Azione 1, che cosa si intende alla voce, presente nella tabella a pag. 2, "occupazione prevista a regime"?
R: Fermo restando che il progetto presentato sull'Azione 1 è un progetto di sviluppo o consolidamento del Destinatario del contributo, sul formulario si richiede una previsione dell'incremento dell'occupazione prevista tramite il progetto che si presenta alla Sovvenzione Globale per l'ottenimento del contributo.

D: Nel formulario per l’Azione 1, pag. 5, è presente la voce: “Numero di soggetti compresi nella tipologia dei Destinatari Finali di cui all’articolo 2 del Bando”; mentre nei formulari per le Azioni 2, 3 e 4, rispettivamente a pag. 6, 7 e 6, è presente la voce: “Numero di soggetti compresi nella tipologia dei Destinatari Finali di cui all’articolo 3 del presente Bando”.
Che cosa si intende con tale espressione e a quale articolo del Bando fa riferimento?
R: In tale voce dei formulari, occorre indicare il numero di soggetti Beneficiari delle iniziative, compresi nelle categorie di svantaggio sociale elencate all’articolo 2 del Bando, ovvero:
• alcolisti ed ex alcolisti
• detenuti ed ex detenuti
• immigrati
• disabili fisici, psichici e sensoriali
• minoranze etniche
• minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare
• nomadi
• senza fissa dimora
• sieropositivi da HIV
• donne in condizioni di particolare svantaggio e vittime del fenomeno della prostituzione
• rifugiati
• tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti.

D: Nel formulario per l’Azione 1, sezione A.2 -dati anagrafici-, nella voce "Settore di intervento" si richiama una tabella allegata che nel formulario non è presente. Dove è possibile recuperarla? Che voce bisogna inserire?
R: Il settore di intervento è il settore dove la struttura svolge la sua attività predominante, nel formulario può essere inserito semplicemente.

D: Se una cooperativa sociale ha usufruito di finanziamenti regionali per le attività inerenti al progetto A.I.F.A. , ciò pregiudica l'accesso ai finanziamenti di Sovvenzione Globale - Piccoli Sussidi?
R: I finanziamenti che pregiudicano la Sovvenzione Globale - Piccoli Sussidi sono solamente quelli inerenti al regime “de minimis”, per maggiori informazioni si consiglia di consultare il Bando.

D: Come possono essere coinvolti gli Enti a scopo di lucro nell’iniziativa di Sovvenzione Globale – Piccoli Sussidi?
R: Gli Enti privati a scopo di lucro possono essere esclusivamente partner funzionali dell’iniziativa e non destinatari diretti dei contributi finanziari. Inoltre, gli Enti profit, possono anche costituire, ad esempio, le strutture in cui i soggetti svantaggiati verranno indirizzati a svolgere i percorsi di inserimento lavorativo previsti dall’Azione 3.

D: Se un organismo ha già ottenuto in passato dei contributi dalla Regione in regime “de minimis”, può avvalersi anche delle agevolazioni del Bando di Sovvenzione Globale – Piccoli Sussidi?
R: I contributi assegnati a valere sulla Sovvenzione Globale – Piccoli Sussidi rientrano tra le azioni di importanza minore (“de minimis”) e pertanto sono soggetti a quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea in merito. La regola del “de minimis” implica che il Destinatario dell’aiuto non possa usufruire in 3 anni (quello per il quale si chiede il contributo ed i 2 precedenti) di finanziamenti pubblici complessivi, assegnati sotto forma di “de minimis”, superiori a 100.000 EURO, a qualsiasi titolo e da qualsiasi Amministrazione Pubblica ottenuto (cfr. “Manuale per la gestione delle attività per i Destinatari Finali”, pag. 9).

D: Quali sono le modalitĂ per la consegna dei progetti?
R: Come specificato nell’art. 5 del Bando, i progetti vanno presentati su apposito formulario compilato in ogni sua parte in numero 2 copie cartacee, unitamente al supporto informatico di identico contenuto e consegnati a mano o per trasmissione postale (non saranno ammessi progetti pervenuti dopo la scadenza dei termini, pur avendo timbro postale antecedente), presso la sede dell’Organismo Intermediario: Inter/Azione, via G. Porzio, Centro Direzionale di Napoli, Isola G/8 - 80143 NAPOLI., entro e non oltre le ore 16.00 del 05.08.05, in busta sigillata riportante la dicitura “Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi”, con l’indicazione dell’Azione per la quale si presenta la candidatura e il mittente. La busta dovrà contenere a sua volta due plichi sigillati: uno contenente la documentazione di cui all’art. 6 del Bando, recante la dicitura “Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi - Documentazione”, nonché il mittente; il secondo plico, recante la dicitura “Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi - Progetto”, dovrà contenere il progetto come sopra specificato, nonché il mittente. I formulari per la presentazione dei progetti, la modulistica e ogni altra informazione utile sono disponibili sul sito www.ilsocialesifaimpresa.it.

D: Nel caso in cui un Ente del Terzo Settore volesse proporre più soggetti svantaggiati per percorsi di inserimento lavorativo a valere sull’Azione 3, è possibile aumentare il budget destinato al sostegno al reddito?
R: Il budget destinato al sostegno al reddito è di un massimo di 500€ mensili, per massimo 12 mesi, per un totale di 6000€. Questa soglia non può essere superata. In virtù di tali considerazioni, è preferibile presentare un progetto distinto per ogni beneficiario da indirizzare a percorsi di inserimento lavorativo a valere sull’Azione 3.

D: Che cosa si intende per “documentazione comprovante il possesso di sede legale e/o operativa in Campania”(art. 6 del Bando)?
R: Per la sede legale fa fede ciò che è scritto sullo Statuto della società ; per la sede operativa è necessario o un contratto di affitto, o di comodato d’uso, o una dichiarazione da parte del presidente.
D: L'Allegato 2 fa riferimento alle "imprese". Devono compilarlo anche le associazioni sostituendo la parola impresa con "associazione"?
R: Non è necessario sostituire la parola, basta inserire il nome dell’Associazione.

D: Dove si può leggere l'elenco degli Enti di Formazione accreditati, a cui bisogna rivolgersi, secondo quanto previsto dal Bando?
R: Nella fase progettuale è importante che siano descritte in via preventiva le attività formative che si intendono svolgere in linea con il Bando. Solo successivamente all’eventuale approvazione del progetto l’organismo sarà chiamato a scegliere l’Ente di Formazione cui rivolgersi per l’erogazione delle attività formative inerenti al proprio progetto. L'elenco degli Enti di Formazione è in fase di elaborazione e sarà consultabile sul sito www.ilsocialesifaimpresa.it, non appena pronto.

D: Riguardo all'Azione 2, il Destinatario può essere una fondazione con accreditamento ministeriale?
R: Il Bando nell’art. 2 dispone che i Soggetti Destinatari siano Organismi del Terzo Settore legalmente costituiti ai sensi della vigente normativa, non aventi scopo di lucro e tra essi quindi anche le fondazioni (intese del tipo NON BANCARIE).

D: In merito all’Azione 2, la costituzione della nuova cooperativa sociale o impresa individuale è necessario che avvenga in fase di realizzazione dell'iniziativa o può anche avvenire in una fase successiva?
R: La costituzione della nuova cooperativa sociale o impresa individuale è necessario che avvenga in fase di realizzazione dell'iniziativa, al termine della Fase A dell’Azione 2. E' indicato come titolo preferenziale l'indicazione dei Beneficiari già alla presentazione della proposta progettuale, ovvero possono essere considerati Beneficiari cooperative sociali già costituite alla data di presentazione della domanda purché con un "Valore della Produzione" rilevabile dal Conto Economico dei bilanci di esercizio esibiti, che non abbia superato negli ultimi tre anni € 100.000,00 per ciascun esercizio.

D: Nell'Azione 2 è richiesto che il Soggetto Proponente, nel caso sia una cooperativa sociale, debba avere un fatturato di almeno € 500.000,00 nell'ultimo triennio. E' possibile che il Soggetto Proponente sia un'ATS in cui uno dei componenti abbia tale requisito?
R: Nel Bando (art. 3) sono indicati quali possibili soggetti proponenti anche "forme di partenariato tra i …. soggetti che indichino un soggetto referente quale unico interlocutore con l'O.I.". Non è essenziale costituire un ATS, mentre in ogni caso i requisiti devono essere del referente unico (e/o capofila) e non di uno qualsiasi dei partner.

D: Nel Bando, art. 3, nella parte che illustra l’Azione 2, fase A, si parla di "erogazione di servizi reali rivolti ai potenziali Beneficiari" che successivamente verranno selezionati nella fase B. Nella descrizione del progetto (sezione B fase A del formulario) viene richiesto di indicare i Beneficiari: è possibile individuarli anteriormente oppure è necessario indicare i criteri che verranno successivamente adottati per poterli selezionare alla fine della fase A?
R: E' considerato requisito preferenziale indicare i Beneficiari giĂ nella fase di presentazione del progetto. Ma si possono indicare anche solamente i criteri che saranno adottati nella fase di selezione.

D: Come possono delle persone con esperienza di lavoro nel Terzo Settore, ma non facenti parte di un’organizzazione giuridicamente riconosciuta, partecipare all’Azione 2 del Bando, per creare una cooperativa sociale?
R: Un gruppo informale, non costitutito in forma giuridica, non può partecipare direttamente al Bando per la concessione dei Piccoli Sussidi. Per accedere all’Azione 2 del Bando, ha bisogno dell’esistenza di un promotore individuato tra i Soggetti Proponenti indicati dal Bando all'art. 3, Azione 2.

D: In merito all’Azione 2, che cosa s'intende per "cooperative sociali di nuova costituzione" (art. 3 del Bando)?
R: Con tale definizione si intende una cooperativa già costituita alla data di presentazione della domanda ma con un "Valore della Produzione" rilevabile dal Conto Economico dei bilanci di esercizio esibiti, che non abbia superato negli ultimi tre anni € 100.000,00 per ciascun esercizio.

D: Riguardo all’Azione 2, nell’art. 3 del Bando si afferma che nel caso in cui i Beneficiari siano rappresentati da imprese già costituite, i soggetti svantaggiati dovranno rappresentare almeno il 30% dei lavoratori e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere soci della società o della cooperativa stessa. Che cosa s'intende per soggetti svantaggiati?
R: Per soggetti svantaggiati si intendono le persone indicate quali Beneficiari delle iniziative della Sovvenzione Globale "Piccoli Sussidi" all’art. 2 del Bando.

D: Che cosa bisogna allegare alla presentazione del progetto affinchè si dimostri la condizione di soggetti svantaggiati?
R: Alla presentazione del progetto non è chiesto di allegare documentazione che dimostri la condizione di persona svantaggiata, bensÏ di indicare la sola condizione di svantaggio sociale a cui ci si intende riferire. In sede di verifica, dopo la eventuale approvazione, ci si atterrà al disposto del richiamato Art. 4 della legge 381/91 che recita testualmente: "La condizione di persona svantaggiata deve risultare da documentazione proveniente dalla Pubblica Amministrazione, fatto salvo il diritto alla riservatezza.".

D: In merito all’Azione 2, la regola del “de minimis" vale per l’ente che presenta il progetto o per l’impresa che nasce e che quindi usufruisce realmente del contributo secondo le specifiche dell'Azione 2?
R: E’ l’Ente Proponente, ovvero il Destinatario Finale, il percettore dei flussi finanziari ed è quindi il soggetto che deve attenersi alla regola del "de minimis".

D: Per quanto concerne le Azioni 1,2,3 si parla di importo massimo finanziabile sotto forma di sussidio. Il sussidio è commisurato alla spesa in ragione percentuale o è in valore assoluto e quindi potrà coprire totalmente l'investimento, in caso estremo?
R: Il sussidio che viene erogato deve rispettare le percentuali preposte sul Bando e non sperare i massimali di spesa previsti nel Manuale per la gestione dei Destinatari Finali.

D: Si possono presentare piĂš progetti a valere sul'Azione 3?
R: E' possibile presentare più progetti a valere sull'Azione 3. Si ricorda però che i contributi finanziari di Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi seguono la regola del "de minimis" e pertanto non possono superare l'importo complessivo di 100.000,00 €.

D: Può essere Beneficiario dell'Azione 4 solo una cooperativa non ancora costituita o anche una cooperativa costituita da alcuni anni con scarsi valori di bilancio?
R: L’Azione 4 intende sostenere la nascita, il consolidamento e lo sviluppo di cooperative sociali, concedendo contributi alle strutture del Terzo Settore che si impegnano a creare, tramite spin off, nuove realtà dell’economia sociale, al fine di favorire l’inserimento sociale e lavorativo di persone che vivono particolari condizioni di difficoltà , come specificato all’art. 2 del Bando per la concessioni delle agevolazioni. In tale ottica va considerato che il percorso di sostegno alla nascita, il consolidamento e lo sviluppo di cooperative sociali può riguardare anche quelle cooperative che sebbene già costituite non hanno di fatto ancora completato la fase dello start up e/o sono da considerarsi ad “operatività limitata”.

D: Nel caso di costituzione di una nuova cooperativa sociale di tipo B promossa da un Ente A tramite spin off a valere sull’Azione 4, chi deve sottostare al regime del “de minimis” per i successivi tre anni con gli evidenti vincoli: l'ente proponente A o la nuova cooperativa di tipo B?
R: Secondo quanto previsto dall’art. 3 del Bando, beneficiano del contributo erogato dalla Sovvenzione Globale – Piccoli Sussidi quegli Enti che si impegnano a creare, tramite spin off, nuove realtà economiche. Pertanto questi Enti, in quanto titolari dell’aiuto concesso, sono vincolati al rispetto della regola del “de minimis”.

D: Presentando un progetto a valere sull'Azione 4, si può scegliere tra erogazione finanziaria destinata alla partecipazione al capitale di rischio da restituire max entro 5 anni ed erogazione di contributi al Soggetto Proponente per sostenere gli investimenti per programma di sviluppo di una nuova cooperativa sociale e per le spese di consulenza, progettazione etc. necessarie all'avvio del progetto? L'erogazione di contributi è a fondo perduto?
R: Il Manuale per la gestione delle attività dei Destinatari Finali definisce le modalità di esecuzione, gestione e rendicontazione delle Azioni previste dal Bando, nonché la tipologia delle spese ammissibili per ogni singola Azione. In particolare in allegato contiene il regolamento di accesso al fondo di partecipazione al capitale di rischio (sezione A – Promozione), che di norma va restituito al gestore del Fondo di promozione in massimo 5 anni. Per ulteriori chiarimenti si suggerisce di contattare l’assistenza tecnica al numero 081 7879846.

D: Quando nel Bando si fa riferimento alle “forme di partenariato locale che abbiano tra le proprie finalità la lotta all’emarginazione attraverso l’inclusione sociale e lavorativa delle persone in condizione di svantaggio sociale”, c’è un tempo prestabilito dal quale si deve considerare valido il partenariato?
R: No, il partenariato può essere anche costituito ad hoc per la presentazione del progetto.

D: Chi sono i Beneficiari dell'Azione 1: i soci della cooperativa o i soggetti svantaggiati?
R: I Beneficiari dell'Azione 1 coincidono con il Soggetto Proponente. La formazione sarà a beneficio dei soci della cooperativa, o comunque dei lavoratori, quindi non c'è nessun vincolo, anche se costituirà un ulteriore elemento positivo se i Beneficiari finali saranno soggetti svantaggiati.

D: In merito all’Azione 1, le attrezzature finanziabili sono relative alla formazione o al progetto che continuerà oltre la formazione?
R: Le attrezzature finanziabili dall'Azione 1 sono quelle attrezzature che necessitano al piano di consolidamento o sviluppo oggetto della richiesta di contributo, sempre, comunque, in base ai limiti del Bando. Il ″Manuale per la gestione delle attività per i Destinatari Finali″ fornisce tutte le informazioni necessarie.

D: Il contributo finanziario verĂ erogato al principio delle attivitĂ o sarĂ necessario anticipare i mezzi finanziari per realizzare il progetto?
R: Per le modalità di erogazione del contributo finanziario, consultare il ″Manuale per la gestione delle attività per i Destinatari Finali″, pag. 6, scaricabile dal sito www.ilsocialesifaimpresa.it, sezione ″Bandi e formulari″.

D: Si deve dare esecutivitĂ al progetto anche se non approvato?
R: I Soggetti Proponenti non sono obbligati, nè vincolati a portare avanti il progetto se non approvato.

D: Possono accedere ai Piccoli Sussidi anche cooperative di tipo misto, a gestione separata?
R: I Soggetti Proponenti sono tutti gli organismi del Terzo Settore che rientrano nelle categorie del Bando: possono quindi partecipare tutte le cooperative sociali.

D: Nel formulario di presentazione dei progetti in riferimento all'Azione 1, nella tabella allegata "Codici per natura giuridica", è riportato un codice per le cooperative di tipo A ed uno per le cooperative di tipo B; nel caso si tratti di una cooperativa ad oggetto plurimo (A e B), quale codice è necessario inserire?
R: Nel formulario per l’Azione 1, nella voce di "Natura Giuridica”, per le cooperative Miste si può riportare o il codice della cooperativa sociale di tipo A, se l'attività prevalente sia la A, oppure il codice della cooperativa sociale di tipo B, se l'attività prevalente sia la B. Altrimenti si possono inserire entrambi i codici.

D: Riguardo all'Azione 3, rivolta all'inserimento lavorativo/formativo dei Beneficiari finali, è prevista la possibilità di rimborsare un dipendente dell'azienda in qualità di tutor?
R: Tale tipologia di spesa può essere ammessa purchÊ rientrante nella parte di finanziamento di cui beneficiano direttamente i Destinatari Finali che nella Azione 3 ammonta al 15% del contributo erogato (vedi sezione Schematizzazione dei flussi finanziari sul Manuale per la gestione dei Destinatari Finali).

D: Al momento della presentazione del formulario che cosa bisogna addurre per un’efficace valutazione in merito alle garanzie?
R: Presentando il formulario è sufficiente una dichiarazione da parte dei soggetti garanti (Enti bancari, Enti assicurativi, consorzi fidi, soci ed altro) dell'impegno a sottoscrivere una garanzia per il valore del contributo in relazione al volume di spesa previsto dal progetto.

D: Nel formulario per l’Azione 1, alla voce B9 si richiedono i "ricavi previsti": nel caso di un progetto finalizzato alla formazione per la certificazione di qualità o progetti simili, quali sono i ricavi da considerare?
R: Il formulario richiede i ricavi che la struttura beneficiaria del contributo si prevede possa realizzare nei tre anni successivi all'anno di avvio del programma, tenuto conto anche dell'incidenza che si possa verificare con i servizi ottenuti tramite la SG.

D: Riguardo all’Azione 1, in relazione ai finanziamenti per l’acquisto di nuove tecnologie, che tipo di preventivi è necessario presentare?
R: I tre preventivi che devono giungere per l'autorizzazione della spesa devono essere effettuati da fornitori consoni al servizio/acquisto richiesto. Comunque, nell'allegato "Manuale per la gestione delle attività " questo è definito con precisione.

D: Ciascun Ente, tenendo conto delle compatibilità delle Azioni incrociate e del regime del de minimis, quanti progetti per azione può presentare?
R: Ciascun Ente può presentare un solo progetto a valere sull'Azione 1 e sull'Azione 4. Per le Azioni 2 e 3 è possibile presentare più progetti, ma il totale eventualmente finanziato, in base al regime "de minimis", non può superare i 100.000,00 €.

D: I Beneficiari delle Azioni realizzate dagli Enti del III Settore, comprendono anche donne italiane in cerca di prima occupazione e in situazione di precarietĂ socio-economica?
R: I Beneficiari sono elencati all'art. 2 del Bando per la concessione delle agevolazioni e non comprendono donne in condizione di precarietĂ socio-economica a meno che non appartengano a una delle categorie del disagio individuate e di seguito riportate:
• alcolisti ed ex alcolisti
• detenuti ed ex detenuti
• immigrati
• disabili fisici, psichici e sensoriali
• minoranze etniche
• minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare
• nomadi
• senza fissa dimora
• sieropositivi da HIV
• donne in condizioni di particolare svantaggio e vittime del fenomeno della prostituzione
• rifugiati
• tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti.

D: Le percentuali di divisione di spesa, indicate dall’ O.I. nell’ambito di ciascuna Azione, per le diverse voci di spesa sono “consigliate” o “vincolanti”?
R: Le percentuali costituiscono un vincolo perché legate alla logica delle macrovoci di spesa del FSE. Nonostante l’obbiettivo sia quello di investire il totale dei fondi assegnati, resta possibile, qualora accadesse, non usufruire dell’intera somma.

D: Che ruolo possono ricoprire i Piani di Zona nel Progetto “Sovvenzione Globale”?
R: Il Piano di Zona può partecipare al progetto in quanto partner di secondo livello e costituisce un valore aggiunto per la struttura. I Piani di Zona possono avere quindi un ruolo di partner funzionale, ma non possono essere soggetti destinatari di risorse.

D: Alcune Azioni del progetto sono compatibili fra loro: i contributi delle varie Azioni sono sommabili?
R: La regola base alla quale bisogna far riferimento è quella del “regime de minimis” (art.5 del Bando). Un soggetto può presentare più progetti, qualora le Azioni in questione siano compatibili fra loro, purché il totale eventualmente finanziato non superi i 100.000 €. Il contributo complessivo richiesto infatti non può superare il limite massimo di finanziamento previsto dal regolamento (CE) n. 69/2001 del 12 gennaio 2001, relativo all’applicazione del regime de minimis.

D: I Beneficiari delle Azioni, quali immigrati, disabili, ex tossicodipendenti ecc. devono essere di un'unica categoria di appartenenza?
R: No, non devono rientrare per forza in un’unica categoria di svantaggio sociale.

D: Qualora un Ente di nuova formazione, non ancora in possesso dei tre anni minimi di esperienza richiesti per l’Azione 2 (art.3 del Bando), volesse partecipare al Bando, che cosa può fare?
R: Tale Ente non può partecipare all’Azione 2 come Ente Proponente, ma eventualmente solo come Beneficiario dell’Azione. Può invece partecipare al Bando a valere sulle altre Azioni previste.

D: Un Ente di Formazione accreditato può essere anche un Soggetto Proponente?
R: Il requisito fondamentale è che il Soggetto Proponente appartenga alle categorie presenti nel Bando (Associazioni di promozione sociale, ONG, Onlus, Enti di Volontariato e Fondazioni non bancarie); l’accreditamento come Ente di Formazione, è semplicemente un valore aggiunto. L’Ente in questione non potrà però fare la formazione per i suoi stessi Beneficiari, in quanto si andrebbe a creare una aggregazione di contributi.

D: Quali sono i formulari e gli allegati da compilare da parte degli organismi del Terzo Settore che intendano partecipare al progetto e quali quelli da compilare da parte degli Enti di Formazione che intendano presentare la propria offerta formativa?
R: In riferimento al B.U.R.C. n° 29 del 6 giugno 2005, gli organismi del Terzo Settore devono compilare gli Allegati da 1 a 5 ed il Formulario specifico per l’Azione 1, Azione 2, Azione 3 o Azione 4. Gli Enti di Formazione devono compilare l’Allegato A1-Formulario e l’Allegato A2-Preventivo delle spese.

D: In merito all’Azione 1, è finanziabile il processo per la certificazione di qualità ?
R: L'accompagnamento alla certificazione di qualità è una spesa rendicontabile, per ulteriori informazioni seguire il manuale per la gestione delle attività .

D: Può una cooperativa sociale che intende presentare domanda sulla misura 1 fare anche da partner a un'Agenzia formativa per la realizzazione di attività formative nell'ambito del progetto, o vi è incompatibilità ?
R: Un Ente può partecipare al Bando contemporaneamente come Soggetto Proponente a valere su un’Azione del progetto e come partner di un’Agenzia formativa, ma subirà sia una valutazione sul progetto inerente l'azione sia una valutazione di congruità per il partenariato.

D: Le associazioni culturali possono partecipare al Bando Piccoli Sussidi ?
R: Le associazioni culturali possono partecipare, fermo il vincolo della costituzione secondo la L. 266 o se rientrano nelle ONLUS (DL 460/97).

D: Per l’Azione 4 esiste una ripartizione fissa che definisca la quota destinata al fondo da restituire entro 5 anni e la quota a fondo perduto per l’avvio dell’attività ?
R: Il Manuale per la gestione delle attivitĂ dei destinatari finali definisce le modalitĂ di esecuzione, gestione e rendicontazione delle azioni previste dal Bando. In particolare in allegato contiene il regolamento di accesso al fondo di partecipazione al capitale di rischio. Tale regolamento, tra le altre cose, definisce come limite di partecipazione per ogni singolo intervento l'importo massimo di 16.000,00 euro.

D: Solo da pochi giorni abbiamo registrato la nostra associazione di promozione sociale. Possiamo partecipare al Bando de Il Sociale si fa Impresa relativamente all'Azione 1 e all'Azione 3, anche se la nostra associazione non può produrre il bilancio dell'ultimo anno?
R: L'associazione di promozione sociale anche se costituita nell'ultimo anno e pertanto senza la possibilitĂ di produrre il bilancio di esercizio, detiene le caratteristiche per la partecipazione al Bando come organismo proponente di un progetto a valere sull'Azione 1 e sull'Azione 3.

D: Il soggetto (persona fisica) beneficiario/utente di un progetto di inserimento lavorativo attivato a valere sull'Azione 3 del Bando può essere socio di una cooperativa sociale di tipo B che nasca come frutto di un progetto presentato a valere sull'Azione 4 della Sovvenzione Globale?
R: Non ci sono requisiti particolari da rispettare per partecipare come beneficiario/utente di percorsi di inserimento lavorativo attivati da un destinatario (Organismo del III Settore) a valere sull'Azione 3, se non quello di appartenere a una delle categorie di svantaggio sociale elencate nel Bando e quello della residenza sul territorio campano. Pertanto è possibile che il soggetto (persona fisica) beneficiario dell'Azione 3 sia anche socio di una cooperativa sociale di tipo B che nasca come frutto dell'Azione 4 della Sovvenzione Globale.

D: Come è possibile per un soggetto rientrante in una delle categorie di svantaggio sociale elencate nel bando (alcolisti ed ex alcolisti, detenuti ed ex detenuti, immigrati, disabili fisici, psichici e sensoriali, minoranze etniche, minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, nomadi, senza fissa dimora, sieropositivi da HIV, donne in condizioni di particolare svantaggio e vittime del fenomeno della prostituzione, rifugiati, tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti) partecipare alle opportunità offerte da "Il Sociale si fa Impresa" - Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi?
R: I soggetti appartenenti alle suddette categorie possono rivolgersi agli organismi del III Settori risultanti aggiudicatari della Sovvenzione Globale (l'elenco sarĂ consultabile sul sito nei prossimi mesi al termine della fase di valutazione) per essere inseriti come beneficiari/utenti nei progetti che verranno finanziati.

D: Per quanto riguarda l’Avviso Pubblico per gli Enti di Formazione, se un Ente di Formazione giuridicamente è una cooperativa sociale, può presentare come Ente di Formazione un progetto di formazione a valere su questo Avviso e contemporaneamente partecipare come partner, in qualità di cooperativa sociale, ad un altro progetto di formazione presentato da un altro Ente di Formazione? E’ possibile partecipare ad entrambi i Bandi: quello sulla formazione, come Ente di Formazione accreditato, e quello per gli enti del Terzo Settore, in qualità di cooperativa sociale?
R: Ai sensi dell’art. 5 dell’Avviso un Ente di Formazione accreditato può presentare una sola iniziativa per tipologia di Azione sia come attuatore che come partner. E’ possibile partecipare ad entrambi i bandi ma in caso di approvazione di tutte e due le ipotesi, non si potranno formare le persone provenienti dalla iniziativa proposta in quanto Ente del Terzo Settore.

--------------------------------------

A seguito della pubblicazione sul BURC del 19/12/2005 delle graduatorie del progetto Il Sociale si fa Impresa - Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi ed in riferimento all'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivita' formative previste nell'ambito del Progetto si precisa che sopo dell'Avviso Pubblico era di "... individuare l'offerta formativa per il sostegno competenziale delle azioni imprenditoriali da finanziare (Art.1).

Tale offerta č di tipo indicativo e non vincolante per l'O.I. che impegnera' gli enti promotori dell'iniziative formative solo a seguito dell'identificazione dell'effettiva domanda formativa (Art. 1). In funzione della domanda formativa realmente emersa nei progetti finanziati per le Azioni 1-2-3 e 4 e dei vincoli previsti all'articolo 3 dell'Avviso Pubblico (Risorse finanziarie disponibili) e del numero di enti di formazione finanziabili, si procedera' agli abbinamenti in modo da garantire lo svolgimento delle attivita' formative e corsuali nella provincia di assegnazione.

---

domande sull'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivitĂ  formative

D: Nell’art. 4 dell’Avviso Pubblico viene indicato come durata dell’intervento un arco di tempo di sei mesi: tale indicazione si riferisce ad ogni singolo corso oppure all'intero progetto comprensivo delle 3 Azioni?
R: La durata di cui all'art. 4 dell'Avviso Pubblico è riferita all'intero progetto, sia esso composto da una o piÚ Azioni.

D: La data di scadenza della presentazione della proposta progettuale da parte degli Enti di Formazione è il 27/06/05 oppure c'è stata una proroga dei termini di scadenza ?
R: Non esiste proroga dei termini di scadenza.

D: All'interno del formulario per la presentazione dei progetti degli Enti di Formazione, nel par. B.1.5, si fa riferimento ad un Allegato 1. E’ necessario integrare nella documentazione l'Allegato 1 in oggetto?.
R: L'Allegato 1 a cui si fa riferimento nel formulario è quello di cui all'art.7 punto 1 dell'Avviso Pubblico. Non si tratta pertanto di un documento da compilare e allegare.

D: Quali sono le modalità di accreditamento per un Ente di Formazione, per partecipare alla realizzazione di attività formative all’interno del Progetto Sovvenzione Globale – Piccoli Sussidi ?.
R: L'accreditamento è una procedura a peculiarità regionale. Per rispondere all'Avviso Pubblico è necessario che l'Ente di Formazione sia già accreditato con la Regione Campania e che presenti il progetto sull'apposito formulario entro i tempi previsti (27/06/05).

D: Per presentare i tre corsi per le attivitĂ  formative relative alle tre Azioni, occorre presentare tre preventivi separati e compilare tre formulari saparatamente?
R: Per la presentazione dei progetti formativi bisogna utilizzare il formulario allegato all'Avviso Pubblico duplicando, in caso di partecipazione a piĂš Azioni, la sezione B e il piano finanziario.

D: Tra le attività di formazione è necessario far rientrare moduli di informatica, lingua straniera e le altre materie trasversali individuate dalla formazione?
R: I contenuti formativi devono essere corrispondenti alle Azioni oggetto di agevolazioni. Si consiglia di consultare sul sito la “Scheda sintetica descrittiva delle Azioni".

D: Per quanto riguarda le risorse umane, è necessario individuare già delle persone ben precise e quindi inserire il relativo curriculum oppure è sufficiente individuare la "figura"? In tal caso, è necessaria la descrizione della figura stessa?
R: I curricula del personale impiegato vanno allegati solo ai fini di consentire una corretta valutazione delle risorse umane ai sensi dell'art. 8 punto b) dell'Avviso Pubblico.

D: In riferimento al partenariato, un'associazione di categoria può essere partner su piÚ proposte progettuali presentate da Enti formativi diversi?
R: Non esiste limite quantitativo alla partecipazione degli Enti in qualitĂ  di Partner. Solo l'Ente formativo titolare del progetto ha il limite di presentare al massimo una ipotesi per Azione.

D: Circa le azioni 2 e 3 previste dall'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivitĂ  formative, le spese per il personale docente e tutor per la formazione on the job vanno imputate sotto la macrovoce "Allievi" sub voce "Stage" o sotto la macrovoce "Personale docente"? Qualora vadano sotto la macrovoce "Allievi", ci si dovrĂ  attenere comunque agli standard di costo previsti (30%)?
R: Gli importi da imputare nella macrovoce "Allievi" sub voce "Stage" sono riferiti solo ai costi che sostengono aziende ospitanti allievi, mentre azioni di sostegno, congrue con le attivitĂ  proposte, svolte da personale appartenente all'Ente di Formazione sono da imputare alla macrovoce "Personale docente". Non esistono percentuali per macrovoce predefinite, va indicata la percentuale sul piano finanziario solo ai fini della identificazione della congruitĂ  dello stesso con le Azioni proposte.

D: Il partenariato per la realizzazione dei percorsi formativi è obbligatorio per tutte e 3 le Azioni?
R: Il partenariato è facoltativo e costituisce solo elemento di valutazione qualitativa.

D: Come può un’Agenzia Formativa che si occupa prevalentemente del settore informatico dare la disponibilità per eventuali attività formative?
R: Se l’Agenzia Formativa è in possesso dei requisiti previsti, bisogna rispondere all'Avviso Pubblico per gli Enti di Formazione.

D: Relativamente all’Avviso Pubblico per la realizzazione di attività formative previste nell’ambito del Progetto Il sociale si fa impresa, art. 7, punto 1, che cosa si intende per “scheda descrittiva delle azioni previste dal Progetto Il sociale si fa impresa Sovvenzione Globale”?
R: Gli allegati di cui all’art.7 dell’Avviso per le attività formative si riferiscono ai documenti annessi all’Avviso stesso. La “scheda descrittiva delle azioni previste dal Progetto Il sociale si fa impresa Sovvenzione Globale” sarà a breve disponibile sul sito.

D: In merito alla presentazione dei progetti da parte degli Enti di Formazione, è possibile presentare un’unica iniziativa comprendente le tre Azioni?
R: E’ possibile utilizzare un unico formulario per la presentazione delle ipotesi formative duplicando solo la sezione B per ciascuna proposta formativa (ndr. Max 1 per Azione) e allegando il piano finanziario distinto per Azione e totale per tutte le Azioni proposte. La valutazione avverrà comunque per singola Azione e di conseguenza anche l’ammissione a finanziamento avverrà per singola Azione.

D: In merito alla presentazione dei progetti da parte degli Enti di Formazione, è obbligatorio presentare l’offerta formativa per tutti e tre i percorsi formativi?
R: Non è obbligatorio presentare ipotesi per tutti i percorsi formativi.

D: In merito alla presentazione dei progetti da parte degli Enti di Formazione, è necessario allegare alla domanda i curricula dei docenti o del personale impiegato nei progetti?
R: E’ importante allegare i curricula delle risorse umane ipotizzate, elemento fondamentale per l’assegnazione del punteggio di merito (vedi art. 8 punto b dell’Avviso).

D: Relativamente alle attività formative previste nell’ambito del Progetto Il sociale si fa impresa, è prevista un’indennità di frequenza ai corsisti?
R: Non sono previste indennitĂ  di frequenza, in quanto i destinatari sono giĂ  sostenuti finanziariamente dalle agevolazioni concesse alle organizzazioni promotrici delle iniziative.

D: Relativamente all’Avviso Pubblico per la realizzazione di attività formative previste nell’ambito del Progetto Il sociale si fa impresa, per candidarsi è necessaria la registrazione dell’Agenzia formativa?
R: La registrazione è utile solo ai fini informativi, per la presentazione delle ipotesi formative vanno seguite le indicazioni dell’Avviso. La registrazione non costituisce elemento di priorità nella selezione dei progetti formativi.

D: Relativamente all’Avviso Pubblico per la realizzazione di attività formative previste nell’ambito del Progetto Il sociale si fa impresa, è necessario che l’ente di formazione sia accreditato per le utenze speciali?
R: L’accreditamento per le utenze speciali costituisce elemento di valutazione qualitativo e non requisito d’ammissione a finanziamento (vedi art. 5 dell’Avviso).

D: Cosa si intende per “Ente di formazione a base provinciale”?
R: Significa che è necessario che l’Ente abbia la propria sede nella provincia di utenza. Può avere una o più sedi. Qualora non avesse ancora una sede al momento della presentazione del progetto, si deve fornire la documentazione atta a dimostrare che al momento della partenza del suddetto progetto tale sede sarà disponibile.

D: Quali sono i formulari e gli allegati da compilare da parte degli organismi del Terzo Settore che intendano partecipare al progetto e quali quelli da compilare da parte degli Enti di Formazione che intendano presentare la propria offerta formativa?
R: In riferimento al B.U.R.C. n° 29 del 6 giugno 2005, gli organismi del Terzo Settore devono compilare gli Allegati da 1 a 5 ed il Formulario specifico per l’Azione 1, Azione 2, Azione 3 o Azione 4. Gli Enti di Formazione devono compilare l’Allegato A1-Formulario e l’Allegato A2-Preventivo delle spese.

D: Nella parte relativa alla descrizione dei moduli didattici va dettagliato anche il progetto di stage? Il numero di ore complessive per il tutor riguarda strettamente le ore di formazione in aula o deve coprire l'intera durata del percorso e quindi anche le attività on the job e gli stage? Il budget non riporta i massimali previsti per ciascuna macrovoce. E' possibile sapere quali sono? Inoltre la voce monitoraggio e valutazione deve essere computata nel totale macrovoce D o è a parte . Se sÏ quale è il massimale, termini percentuali?
R: Va dettagliato il modulo stage al pari dei moduli aula in particolare per le azioni che prevedono sostanziali appostamenti orari per la formazione on the job. Le ore di impegno del tutor sono a discrezione dell’ente che presenta la proposta e devono trovare congruità operativa con l’intera iniziativa. Non esistono massimali di spesa in termini percentuali, bisogna sempre tener conto della congruità dei costi rispetto all’iniziativa proposta. Esiste una apposita macrovoce (H) per monitoraggio e valutazione.

D: Può entrare a far parte della lista delle Agenzie Formative un Ente riconosciuto dal MIUR nel '98 e dalla Regione Campania come "Ente di rilevante interesse culturale" l.r. 49/83? Un università può partecipare al progetto come Agenzia Formativa?
R: Possono presentare progetti formativi esclusivamente Enti in regola con le procedure di accreditamento della Regione Campania ai sensi del Regolamento approvato con DGR n. 3927 del 27.08.02, pubblicata sul BURC del 09.09.02 o accreditati in base al nuovo Regolamento approvato con DGR n. 808 del 10 giugno 2004, pubblicata sul BURC n. 33 del 12 luglio. Le universitĂ  possono partecipare in quanto partner, se non in regola con quanto suddetto.

D: Può una cooperativa sociale che intende presentare domanda sulla misura 1 fare anche da partner a un'Agenzia formativa per la realizzazione di attività formative nell'ambito del progetto, o vi è incompatibilità?
R: Un Ente può partecipare al Bando contemporaneamente come Soggetto Proponente a valere su un’Azione del progetto e come partner di un’Agenzia formativa, ma subirà sia una valutazione sul progetto inerente l'azione sia una valutazione di congruità per il partenariato.

D: Per quanto riguarda l’Avviso Pubblico per gli Enti di Formazione, se un Ente di Formazione giuridicamente è una cooperativa sociale, può presentare come Ente di Formazione un progetto di formazione a valere su questo Avviso e contemporaneamente partecipare come partner, in qualità di cooperativa sociale, ad un altro progetto di formazione presentato da un altro Ente di Formazione? E’ possibile partecipare ad entrambi i Bandi: quello sulla formazione, come Ente di Formazione accreditato, e quello per gli enti del Terzo Settore, in qualità di cooperativa sociale?
R: Ai sensi dell’art. 5 dell’Avviso un Ente di Formazione accreditato può presentare una sola iniziativa per tipologia di Azione sia come attuatore che come partner. E’ possibile partecipare ad entrambi i bandi ma in caso di approvazione di tutte e due le ipotesi, non si potranno formare le persone provenienti dalla iniziativa proposta in quanto Ente del Terzo Settore.

D: In merito alla possibilità per il Soggetto Proponente, l’Ente di Formazione accreditato, di presentare il progetto in partenariato con i soggetti elencati all’art. 5 dell’Avviso Pubblico: per partenariato è da intendersi Associazione temporanea di scopo? In questo caso, è pertanto necessario che tutti i partner sottoscrivano nelle forme previste dalla vigente normativa, impegno alla costituzione in ATS in caso di aggiudicazione? E’ possibile che nel partenariato ovvero ATS vi siano due Enti di Formazione?
R: Trattasi di partenariato e non è necessario costituirsi in ATS. E’ possibile che partecipino anche due Enti di Formazione, rendendo ciò congruo con le azioni da realizzare. Anche altri partner devono essere funzionali alle azioni formative da svolgere.

D: Riguardo alla presentazione di progetti formativi, sono state definite le figure professionali con riferimento alla mappatura realizzata dalla Regione Campania nell'ambito sociale?
R: Il bando formativo non è in alcun modo legato ai profili professionali nell'ambito sociale, trattandosi invece di azioni formative che consentono l'acquisizione di competenze manageriali e operative nell'ambito dei settori economico-produttivi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate.

D: Riguardo al partenariato previsto nell’Avviso Pubblico per la realizzazione di attività formative, è sufficiente specificare il partenariato all'interno del progetto o bisogna allegare documentazione aggiuntiva?
R: E’ sufficiente indicare gli Enti associati nel formulario. La firma in calce al formulario del legale rappresentante dell’Ente formativo assume valore ufficiale relativamente ai contenuti dello stesso. Successivamente si chiederà agli Enti ammessi a finanziamento la dimostrazione del partenariato, pena la revoca del contributo e eventuali sanzioni per false dichiarazioni.

D: In merito alla presentazione da parte di un Ente di Formazione di un progetto nell’ambito dell’Azione 1, a cui vengono destinati 210000 euro, qual è l’importo massimo a cui riferirsi nella stesura del budget?
R: L’importo massimo è indicato al punto 1.3 dell’art. 2 dell’Avviso Pubblico.

Per altre domande richiedi un contatto

punto elencoBandi e Formulari
punto elencoCalendario
punto elencoNewsletter
puntorossoDomande frequenti 06
 
nulla
null
con il sostegno Regione Campania null5x5Reg. Campania Fondo Sociale Europeonull5x5 F. Soc. Europeo Ministero del Lavoro e delle Politiche Socialinull5x5Min. Lav. e Pol. Sociali
Sito creato utilizzando tecnologia PHPnullaSito creato utilizzando database MySQL