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FAQ - le Risposte alle Domande Frequenti del 2005 - FAQ
Si precisa che l'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivita' formative previste nell'ambito del Progetto Il sociale si fa impresa e il Bando per la concessione delle agevolazioni previste dalla Sovvenzione Globale sono due distinte procedure finalizzate ad individuare da un
lato, l'offerta formativa (da parte degli Enti di Formazione), dall'altro, gli
Enti del Terzo Settore destinatari delle agevolazioni e la conseguente domanda
formativa. Solo successivamente all'approvazione delle due misure, potranno
essere incrociate le esigenze. Pertanto gli Enti Formativi interessati a
presentare candidature per la costruzione dell'offerta formativa devono seguire
le indicazioni contenute nell'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivita' formative previste nell'ambito del Progetto Il sociale si fa impresa, mentre gli organismi del Terzo Settore interessati a realizzare le attivita' previste dalla Sovvenzione Globale devono seguire le indicazioni contenute nel Bando per la concessione delle agevolazioni.
A seguito della pubblicazione sul BURC del 19/12/2005 delle graduatorie del progetto Il Sociale si fa Impresa - Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi si fa presente che gli Enti del Terzo Settore che hanno presentato progetti risultati "ammessi e finanziabili" dovranno attendere la comunicazione della avvenuta aggiudicazione da parte dell'Organismo Intermediario, nella quale saranno indicate anche le successive modalita' di prosecuzione.
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Le domande e relative risposte sono divise in due gruppi:
1) domande sul Bando per la concessione di agevolazioni
2) domande sull'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivitĂ formative
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domande sul Bando per la concessione di agevolazioni
D: Vi è una durata minima del progetto?
R: Non è prevista una durata minima. In ogni caso, la durata deve essere
congruente alle finalitĂ proposte.
D: Eâ possibile che destinatari dellâazione 3 siano minori di 14 e 15
anni?
R: I minori devono essere in etĂ lavorativa e dunque di etĂ non inferiore
a 16 anni.
D: Le spese di formazione da parte di consulenti esterni (vedi manuale
pag. 18 personale esterno) quindi non di enti accreditati dove va indicata?
R: Le spese di consulenza per quanto attiene lâAzione 3 non possono
eccedere il 5% e devono essere riportate alla voce 3.1.1.3 del relativo
formulario.
D: Come si determina il corso di formazione piĂš attinente ed il costo?
R: I progetti devono solo indicare in linea di massima i bisogni
formativi che si intendono soddisfare. Il soggetto proponente sceglierĂ poi
lâofferta piĂš idonea dallâelenco degli organismi di formazione accreditati.
Lâaccordo di formazione con lâEnte accreditato sarĂ sottoscritto dal soggetto
proponente solo dopo lâammissione al finanziamento. I costi devono rispettare i
parametri previsti dal bando (euro 14 per ora/allievo).
D: Relativamente all'Azione 1, per l'acquisto di attrezzature nuove è
prevista la possibilitĂ di patrimonializzare beni (acquisto) fino ad un massimo
del 20%? Cosa si intende esattamente?
Il 20% del contributo complessivo richiesto o il 20% della quota destinata
all'acquisto di attrezzature ed altri beni materiali?
R: Il 20% dell'importo complessivo del contributo richiesto (max âŹ
15.000) può essere utilizzato per lâacquisto di attrezzature nuove. Per noleggio
o leasing è possibile utilizzare un altro 30% del contributo totale richiesto.
Sommando, si arriva alla percentuale del 50% destinata ad attrezzature ed altri
beni materiali ed immateriali.
D: In merito all'Azione 4, che cosa si intende per capitale sociale?
Quale parte del contributo si dovrĂ restituire?
R: La parte relativa al Fondo di rotazione (16.000 euro max) è in misura
pari al capitale sociale sottoscritto dalla cooperativa oggetto dello spin-off.
SarĂ pertanto restituita dalla cooperativa sociale di tipo B al gestore del
fondo. Le modalitĂ saranno definite in seguito alla eventuale approvazione del
progetto.
D: Relativamente all'Azione 4, che cosa si intende per âresponsabile
tutoraggioâ? Ci sono per quest'ultimo incompatibilitĂ nel rivestire altri ruoli?
R: Eâ possibile ovviamente prevedere che la cooperativa proponente
assegni un proprio tutor per l'affiancamento alla compagine in via di
costituzione (spin-off); alla stretta lettura delle norme non sono evidenziate
incompatibilitĂ .
D: Nella sezione A.6 del formulario per lâAzione 4, bisogna indicare i
progetti autofinanziati o quelli per i quali è stato ricevuto un contributo
pubblico?
R: Eâ opportuno evidenziare il curriculum del Soggetto Proponente per
qualsiasi linea di ricavo.
D: In caso di associazione giovane, lâiscrizione allâalbo regionale delle
associazioni è un requisito indispensabile per la partecipazione al Bando?
R: Per poter partecipare alle azioni i soggetti proponenti devono essere
regolarmente costituiti e dunque devono essere iscritti ai relativi albi e
elenchi.
D: Eâ possibile presentare un formulario con timbro e firma del legale
rappresentante inviato via fax, oppure c'è bisogno degli originali?
R: La firma da apporre sul formulario deve essere in originale.
D: In merito allâAzione 1, câè un numero massimo di persone a cui si può
destinare la formazione? Bisogna prevedere obbligatoriamente 100 ore di
formazione per persona? Eâ possibile indicare una spesa minore di 14 ⏠allâora
per le attivitĂ formative?
R: Non câè un numero massimo di persone prestabilito nĂŠ è indicato un
numero di ore fisso per persona. Lâunico vincolo è la percentuale del 35% del
contributo totale prevista per le attività formative, che non può essere
superata. In ogni caso, è consigliabile applicare il parametro orario massimo,
poichĂŠ si rischia di non trovare unâAgenzia Formativa che risponda ai parametri
indicati. In ogni caso, la descrizione delle attivitĂ formative ha carattere
indicativo poichĂŠ solo dopo lâeventuale approvazione del progetto avviene
lâincontro tra le esigenze dei soggetti proponenti assegnatari dei contributi e
lâofferta formativa delle Agenzie di Formazione accreditate selezionate
dallâATI.
D: Cosa bisogna registrare sul supporto informatico allegato al progetto?
R: Bisogna registrare copia completa del progetto. Si può inoltre
allegare copia informatica di tutta la documentazione ritenuta utile e
disponibile in formato elettronico.
D: Se piĂš organismi riuniti in partenariato presentano un progetto a
valere sullâAzione 4, è necessario replicare la sezione A del formulario per
ciascun Ente, ponendo come primo soggetto nella sequenza il soggetto capofila?
La documentazione richiesta, come gli Allegati 1-5 e lo Statuto degli Enti, deve
essere presentata da ciascun soggetto o solo dal capofila?
R: Non è necessario replicare la sezione A per tutti i partner, in quanto
il Destinatario/Proponente (capofila dell'accordo di partenariato) è il solo
responsabile dei contatti con l'O.I. L'accordo di partenariato va descritto nel
formulario ed allegato allo stesso. E' evidente che la documentazione e le
dichiarazioni di cui agli Allegati, sono sottoscritte dal soggetto definito
capofila. Gli statuti di tutti i membri del partenariato, invece, possono
occorrere per evidenziare la congruenza della mission dei soggetti partner.
D: In merito allâAzione 2, è possibile modificare il parametro
ora/allievo di 14 âŹ, per lâacquisto di attivitĂ formative?
R: Il parametro ora/allievo per la formazione non è modificabile.
D: Nel formulario (Azione 1- Azione3) alla voce "acquisto attivitĂ formative ad esclusione del salario dei partecipanti" viene chiesto di indicarne
la spesa. E' possibile avere maggiori chiarimenti in merito, considerato che
sono gli Enti di Formazione a stabilire i costi?
R: Il Soggetto proponente, qualora ipotizzi la partecipazione dei
Beneficiari ad attivitĂ di formazione, identificando la domanda formativa nel
progetto, deve prevedere il costo di queste attivitĂ i cui parametri di
riferimento sono indicati sia nel Bando che nel Manuale per la gestione delle
attivitĂ dei Destinatari Finali. La spesa a favore degli Enti Formativi sarĂ a
carico dei progetti approvati a valere sul Bando per la concessione delle
agevolazioni.
D: Nel formulario per lâAzione 1 viene richiesto di indicare il numero
dei soci (sezione A.2) e la compagine sociale (sezione A.5). Un'associazione di
associazioni, composta da altri organismi che non hanno un ruolo
nell'organizzazione del lavoro nÊ tantomeno una quota posseduta, come può
compilare tali sezioni?
R: Se la natura giuridica dellâEnte è tra quelle ammissibili a
finanziamento lâindicazione dei soci e degli occupati è riferita a quelli dei
singoli enti associati. Mentre nellâelencazione dei soci (compagine sociale)
vanno indicati gli enti associati..
D: Per le Azioni 1 e 3, nella sezione C (Piano finanziario), il totale
progetto deve essere uguale al contributo richiesto a "Piccoli sussidi" o essere
comprensivo anche dell'impiego di mezzi propri dell'organizzazione ?
R: La sezione C del formulario è relativa solo ai costi coperti dal
contributo richiesto. La partecipazione finanziaria del promotore la si deduce
per differenza con
quanto indicato nella sezione A del formulario.
D: Riguardo all'Azione 1, dato che è necessario prevedere un percorso di formazione realizzato da un organismo accreditato, come è possibile avere un
preventivo di costo della formazione da detrarre dal finanziamento totale, per
la richiesta di ammissione ai contributi?
R: L'importo relativo ai costi della formazione è già contenuto nel
massimo finanziabile per Azione. Il proponente, nel caso ritenga necessario
approfondire le competenze dei beneficiari attraverso percorsi formativi
proposti da enti accreditati, devo solo individuare il costo nel piano
finanziario calcolato secondo i parametri indicati nel bando e nel manuale di
gestione.
D: Nel formulario per lâAzione 1 è richiesto di indicare la metodologia
dellâattivitĂ formativa. Questo aspetto non è di competenza dellâEnte formativo?
R: Eâ necessario indicare la metodologia di massima per lâacquisizione
delle competenze necessarie per svolgere le funzioni e mansioni previste dal
progetto. Tale richiesta formativa (di contenuto e metodologica) verrĂ comparata
con lâofferta presentata dagli Enti formativi al fine della migliore relazione
tra le due.
D: In merito allâAzione 1, tra le nuove tecnologie è possibile includere
anche la realizzazione di un sito web?
R: Ă previsto per lâAzione 1 la possibilitĂ di innovare
organizzativamente lâEnte al fine di favorire lâutilizzo delle nuove tecnologie,
contribuendo anche in parte allâacquisto di hardware necessario a ciò.
D: In merito allâAzione 1, il 50% delle risorse finanziarie da destinare
alle nuove attrezzature può essere impiegato esclusivamente per lâacquisto
oppure è obbligatorio il noleggio di parte di esse?
R: Ă prevista la possibilitĂ di patrimonializzare beni (acquisto) fino ad
un massimo del 20% della voce di spesa relativa alle âattrezzature ed altri beni
materiali e immateriali ammortizzabiliâ (vedi Manuale per la gestione delle
attivitĂ per i Destinatari Finali).
D: Relativamente allâAzione 1, le prioritĂ del POR Campania (pari
opportunitĂ , societĂ dellâinformazione e sviluppo locale) vanno valutate con
riferimento ai potenziali Beneficiari (soggetti svantaggiati) o al Soggetto
proponente?
R: Nel caso dellâAzione 1 i soggetti svantaggiati beneficiano
indirettamente dellâAzione, pertanto le prioritĂ regionali indicate devono
riferirsi allâorganizzazione che si propone per ottenere contributi che
migliorano la strutturazione della stessa.
D: La progettazione va inserita nel cronoprogramma?
R: Eâ consigliabile inserire la progettazione nel cronoprogramma quando è
parte integrante del progetto che si intende realizzare e se rientra tra i costi
ammissibili.
D: NellâAzione 3 quale compenso deve essere corrisposto al soggetto
svantaggiato come âsostegno al redditoâ?
R: In questo caso il soggetto svantaggiato sta svolgendo un percorso di
inserimento (es. tirocinio) e il contributo erogato dallâOrganismo Intermediario
è di max 500 ⏠mensili. Tale quota può eventualmente essere integrata dal
Soggetto proponente.
D: In caso di partecipazione a piÚ Azioni è possibile distribuire
forniture e materiali sui formulari come se si trattasse di unâunica Azione?
R: Ogni progetto è sempre e comunque separato dagli altri. Dunque i
formulari devono essere presentati separatamente e contenere solo le indicazioni
relative al contributo richiesto per singolo progetto e singola azione.
Nel caso in cui si presentino piÚ progetti su diverse azioni, è consigliabile
citare solamente la relazione strategica tra le iniziative, ma non collegarle
indissolubilmente poichĂŠ la non approvazione di un progetto rischia di rendere
inutile anche lâaltro.
D: La partecipazione a piÚ partenariati può essere interpretata come
partecipazione a piĂš progetti?
R: Il partenariato è oggetto esclusivamente di una valutazione
qualitativa. In caso di partenariato, infatti, lâOrganismo Intermediario farĂ
riferimento solo al soggetto capofila. Per lâEnte capofila valgono i vincoli
stabiliti dal Bando.
D: Nel caso in cui il soggetto proponente abbia sede in comodato dâuso
presso locali di proprietĂ comunale e non abbia ancora a disposizione la
documentazione relativa, si può lasciare incompleta la sezione anagrafica del
formulario?
R: Il soggetto proponente deve compilare la parte anagrafica del
formulario. Nel caso in cui non possa dimostrare dei avere sede legale o
operativa in Campania tramite contratto di affitto o comodato dâuso può
presentare una dichiarazione del presidente o del responsabile legale.
D: Eâ possibile redistribuire i contributi inutilizzati per
lâaccompagnamento in caso di soggetto svantaggiato autonomo?
R: No. Tali contributi sono erogati solo nel caso in cui ci sia la
necessitĂ di accompagnare un soggetto svantaggiato non autonomo e comunque non
oltre quanto previsto da Bando.
D: La dicitura âa valere sul POR Campania 2000-2006 misura 3.4.
Sovvenzione Globale â Piccoli Sussidi â rep. 0410 del 26/04/2004â da apporre sui
preventivi può essere scritta a penna?
R: Si. Tale dicitura deve essere riportata su tutti i documenti
giustificativi dei costi.
D: La relazione sulla scelta del fornitore bisogna presentarla in
allegato al progetto oppure successivamente?
R: Tale relazione va allegata solo nel caso in cui lâacquisto sia giĂ
stato effettuato. (Manuale per la gestione delle attivitĂ per i Destinatari
finali, p. 24).
D: Se il rappresentante legale è assente, il formulario può essere
firmato da un altro membro dellâassociazione?
R: Si, ma solo nel caso in cui sia previsto dallo statuto e sia stato
individuato il supplente.
D: Quali finanziamenti vanno considerati rientranti nel regime âde
minimisâ?
R: Rientrano nella disciplina del âde minimisâ i finanziamenti previsti
dai regolamenti comunitari 68/2001, 69/2001 e 70/2001. Per maggiori dettagli si
consultino le pagine 9 e 10 del Manuale per la gestione delle attivitĂ per i
Destinatari finali.
D: Rispetto allâAzione 3, nel massimale dellâimporto destinato alle
attivitĂ formative del 65% va considerato anche lâimporto di 5.000 Euro quale
aiuto allâassunzione?
R: Si (si veda lâart. 16 del Bando).
D: Riguardo allâaiuto allâassunzione è possibile procedere ad un
contratto di collaborazione a progetto, in cui la definizione temporale e i
contenuti sono a discrezione del soggetto proponente?
R: No, bisogna attenersi alla legislazione regionale in materia.
D: Riguardo allâassunzione (Azione 3) oltre ai 5.000 euro di contributo è
previsto un cofinanziamento di pari entitĂ da parte del soggetto proponente?
R: Lâaiuto allâassunzione riguarda solo i primi 6 mesi ed è pari a
massimo il 50% della busta paga e in misura non superiore a 5.000 euro.
Lâassunzione può essere effettuata anche da un organismo terzo che, nella
fattispecie, beneficia dellâaiuto allâassunzione.
D: Il numero di ore di formazione (Azione 3) non può essere superiore a
100? Tutte devono essere on the job?
R: Si, il numero di ore non può essere superiore a 100. La formazione è
preferenzialmente on the job. Il soggetto proponente può comunque dare delle
indicazioni in parte diverse.
D: La creazione di un sito web nellâambito delle Azioni 2 e 3 è da
considerarsi spesa pubblicitaria e dunque non ammissibile come costo oppure può
essere riconosciuta?
R: Le spese pubblicitarie non sono riconosciute al soggetto proponente se
rientrano nelle attivitĂ ordinarie e continuative del soggetto proponente.
Possono rientrare nelle spese a favore dei Beneficiari se progettualmente
coerenti con le finalitĂ dellâAzione.
D: In merito all' Azione 1, si prevede l'acquisto di mezzi di trasporto
nell'ambito dellâacquisizione di beni strumentali?
R: Si, se lâacquisto è compatibile con le risorse finanziarie a disposizione (20% del contributo FSE concesso).
D: In merito allâAzione 1, dei disabili, giĂ inseriti come soci
lavoratori in una cooperativa sociale di tipo B, possono essere destinatari
della formazione?
R: Si, se legati all'Azione progettuale proposta.
D: Relativamente allâAzione 1, la formazione può essere rivolta a tutti i
componenti della cooperativa?
R: Si, se compatibile con le risorse finanziarie a disposizione.
D: Per quanto riguarda lâAzione 1, le risorse umane devono essere
reperite all'interno della cooperativa?
R: Possono essere sia interne che esterne alla cooperativa.
D: Nel caso di richiesta di sussidi per l'accompagnamento alla
certificazione di qualità è necessario allegare preventivi di spesa?
R: Se si intende usufruire di collaborazioni professionali individuali
non è necessario allegare preventivi. Qualora si intende affidare ad un soggetto
giuridico il percorso di accompagnamento alla certificazione è necessario
allegare preventivi dell'Ente accompagnante individuato nel progetto e
specificando i motivi della scelta dello stesso come miglior offerente.
D: Il progetto dell'Azione 1 riguarda la formazione che si vuole ricevere
o può trattarsi di un altro progetto per il quale si riceverà la formazione?
R: Trattasi di domanda formativa che si intende ricevere che
successivamente verrĂ resa fruibile dall'Organismo Intermediario, in relazione
all'offerta formativa giĂ espressa dagli Enti formativi.
D: Per poter partecipare alle Azioni del Bando âIl sociale si fa
impresaâ, occorre che lâorganismo abbia una sede operativa in Campania?
R: Il soggetto proponente, ai sensi dell'art. 6 del Bando, deve possedere
una sede operativa e/o Legale in Campania, da documentare con atti ufficiali
(es. Certificato CCIAA se prevista iscrizione). LâEnte,se non in possesso di una
sede in Campania, non può avanzare candidature in qualità di proponente.
D: In merito al Bando per la concessione di agevolazioni della
Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi "Il sociale si fa impresa", che cosa si
intende per âfonti di garanziaâ? Come fonti di garanzia sono sufficienti le
referenze bancarie che dichiarano che l'Ente proponente dispone dei mezzi
necessari per far fronte al progetto? Quale altra forma di garanzia può essere
presentata?
R: Si intendono forme di garanzia ufficiali prestate da soggetti pubblici
o privati che si impegnano in caso di inadempienza da parte del destinatario del
contributo a risarcire lâEnte finanziatore per la quota parte delle spese
finanziate e non ritenute eleggibili (es. versamenti in denaro di pari entitĂ
del contributo da parte di soggetti privati, delibere ufficiali di enti pubblici
con impegno di spesa, fidejussioni bancarie e/o assicurative).
D: In merito allâAzione 1, il finanziamento include o esclude l'IVA? Eâ
possibile recuperare l'IVA annoverando la voce di costo in spese generali?
R: Dipende se l'IVA è detraibile o indetraibile: se è indetraibile allora
si può considerare come costo rendicontabile. Per questi aspetti si consiglia di
consultare il Manuale per la gestione delle attivitĂ per i Destinatari finali,
pag.18.
D: Nella sezione A7 del formulario per lâAzione 1, è richiesto un
prospetto del conto economico per anni esercizio, in cui si chiedono costi e
ricavi degli esercizi degli anni seguenti. Un Ente senza scopo di lucro prevede
sempre un pareggio istituzionale tra costi e ricavi: si può scrivere in questo
modo oppure è necessario considerare altri tipi di risultati economici (esempio:
eventuale futura commercializzazione profit servizi e prodotti e/o contratti
individuali per gli addetti dello staff)?
R: Il previsionale che si richiede deve evidenziare il progetto di
sviluppo che si presenta con il formulario, inserendo, quindi un incremento il
piĂš possibile reale, rispetto ai piani di sviluppo o consolidamento che si
vogliono attuare.
D: Nel formulario per lâAzione 1, che differenza c'è quando viene
menzionata la voce âSpese generaliâ nell'area âProgettazione, assistenza tecnica
e consulenzaâ e nell'area âAttrezzature e altri beni materiali e immaterialiâ?
Le seguenti spese sotto quale voce vanno riportate: costi di installazione e
utenza di una linea telefonica; assicurazioni, ovvero i costi riferiti alle
spese per garantire la copertura assicurativa dei locali e delle attrezzature
utilizzate; imposte, tasse e oneri (escluso IRES); spese per la fidejussione
bancaria o assicurativa; spese per la certificazione del rendiconto fino ad un
massimo di euro 200?
R: Si consiglia di consultare il Manuale per la gestione delle attivitĂ
per i Destinatari finali, che illustra tutte le modalitĂ di rendicontazione
delle spese (pag.18 e ss.).
D: In merito allâAzione 1, sono necessari preventivi anche per le spese
generali, ad esempio lâattacco della linea telefonica?
R: Per qualsiasi tipo di spesa in cui si utilizzi un fornitore esterno va
provata la ricerca tramite almeno 3 preventivi rispetto al lavoro che si deve
richiedere.
D: In merito ai requisiti di accesso al Bando, tra le
finalitĂ dello statuto va bene se câè la dicitura: "promozione di servizi
rivolti alla comunitĂ e alle persone che rappresentino nuove opportunitĂ di
inserimento sociale, di affermazione di diritti, di risposta ai bisogni che si
esprimono nel territorio"?
R: Si, va bene, anche se va comunque considerato che cosa esprima in
generale l'oggetto sociale dello statuto e di che tipo di organismo si tratti.
D: Nel formulario per lâAzione 1, nel riquadro B.5. che cosa si intende
per âCaratteristiche tecniche e generali del prodotto/servizioâ e âDescrizione
del processo di produzione / Erogazione dei beni e/o serviziâ, se in realtĂ il
progetto si riferisce ad un progetto di sviluppo generale non diretto ad un
unico servizio?
R: In ogni caso il Beneficiario dovrĂ svolgere un qualunque processo di
produzione di beni o servizi: il progetto deve prevedere che il Beneficiario o
sviluppa un certo prodotto/servizio o consolidi quello che giĂ svolge. Se il
Beneficiario non svolge alcun servizio e non produce nessun prodotto, e non è
previsto nemmeno dopo la Sovvenzione Globale, sicuramente il progetto otterrĂ
pochi punti in valutazione.
D: Eâ possibile prevedere l'acquisto di beni che non siano strumenti
tecnologici (per es. attrezzature ludiche per i centri di socializzazione)?
R: Eâ possibile anche acquistare attrezzature ludiche, tenendo presente
le prioritĂ trasversali del POR, ovvero âpari opportunitĂ â, âsocietĂ
dellâinformazioneâ e âsviluppo localeâ.
D: Il fornitore scelto in fase di progettazione dovrĂ essere
necessariamente poi quello dove fare l'acquisto a finanziamento ottenuto?
R: I fornitori saranno scelti in base all'esame dei preventivi,
logicamente quello scelto poi dovrĂ essere l'effettivo fornitore.
D: I Beneficiari delle Azioni possono essere immigrati con permesso per
richiesta di asilo?
R: I Beneficiari delle Azioni sono quelli indicati nell'art. 2 del Bando,
"residenti in Campania che vivono in particolari condizioni di difficoltĂ ".
Pertanto le parsone appartenenti alla "categoria" in questione devono essere
residenti in Campania e la condizione di disagio deve essere attestata da una
Pubblica Amministrazione, in questo caso i Servizi Sociali del Comune di
Residenza o la questura competente per territorio.
D: Relativamente alle Azioni 2 e 3, per cui sono previste le spese per
l'accompagnamento nel caso di Beneficiari finali non autonomi, come bisogna
regolarsi nel caso in cui non siano coinvolti tali soggetti?
R: Nel caso in cui, nel progetto presentato, non siano coinvolti
Beneficiari non autonomi, non è possibile per l'Ente proponente richiedere la
parte di contributo destinata alla copertura di spese per accompagnamento e
trasporto (5%). Pertanto il contributo massimo richiedibile sarĂ pari al 95% del
tetto massimo per singolo progetto.
D: C'è un numero minimo di ore di formazione teorica da prevedere nei
progetti presentati a valere sull'Azione 3?
R: La formazione prevista per l'Azione 3 è tutta formazione "on the job".
D: Se non si prevede l'erogazione del sostegno al reddito, com'è
possibile utilizzare altrimenti quella percentuale di voce di spesa (max 55%)?
R: Non è possibile utilizzare altrimenti la percentuale del contributo
destinata al sostegno al reddito.
D: Tra i Beneficiari dei progetti finanziati dal Bando possono rientrare
anche âle donne che soffrono la disoccupazione di lunga durata e soggetti non
autonomi nella ricerca del lavoro"?
R: I Beneficiari dei progetti approvati devono rientrare nelle categorie
elencate all'art.2 del Bando. Possono comunque essere considerati Beneficiari
degli interventi i soggetti la cui condizione di svantaggio sia certificata da
una Amministrazione Pubblica.
D: In merito all'Azione 3, il percorso di inserimento formativo/lavorativo deve necessariamente concludersi con la
contrattualizzazione della persona svantaggiata?
R: Il percorso di inserimento formativo/lavorativo non deve
necessariamente concludersi con la contrattualizzazione della persona inserita.
Ovviamente è auspicabile che ciò avvenga. Nel caso in cui non sia previsto un
inserimento lavorativo, non è possibile naturalmente richiedere la parte di
contributo destinata all'aiuto all'assunzione.
D: In riferimento all'Azione 3, è considerare valido ai fini dell'aiuto
all'assunzione un contratto a progetto? Ci sono dei limiti sul tempo e sulla
remunerazione? In alternativa, quale forme di contrattualizzazione è possibile
adottare?
R: Per informazioni piĂš dettagliate sulle modalitĂ di inserimento
lavorativo si consiglia di consultare il Manuale per la gestione delle attivitĂ
per i Destinatari Finali a pag. 19, disponibile sul sito internet
www.ilsocialesifaimpresa.it, nella sezione âBandi e Formulariâ.
D: In merito al formulario per lâAzione 1, che cosa si intende alla
voce, presente nella tabella a pag. 2, "occupazione prevista a regime"?
R: Fermo restando che il progetto presentato sull'Azione 1 è un progetto
di sviluppo o consolidamento del Destinatario del contributo, sul formulario si
richiede una previsione dell'incremento dell'occupazione prevista tramite il
progetto che si presenta alla Sovvenzione Globale per l'ottenimento del
contributo.
D: Nel formulario per lâAzione 1, pag. 5, è presente la voce: âNumero di
soggetti compresi nella tipologia dei Destinatari Finali di cui allâarticolo 2
del Bandoâ; mentre nei formulari per le Azioni 2, 3 e 4, rispettivamente a pag.
6, 7 e 6, è presente la voce: âNumero di soggetti compresi nella tipologia dei
Destinatari Finali di cui allâarticolo 3 del presente Bandoâ.
Che cosa si intende con tale espressione e a quale articolo del Bando fa
riferimento?
R: In tale voce dei formulari, occorre indicare il numero di soggetti
Beneficiari delle iniziative, compresi nelle categorie di svantaggio sociale
elencate allâarticolo 2 del Bando, ovvero:
⢠alcolisti ed ex alcolisti
⢠detenuti ed ex detenuti
⢠immigrati
⢠disabili fisici, psichici e sensoriali
⢠minoranze etniche
⢠minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare
⢠nomadi
⢠senza fissa dimora
⢠sieropositivi da HIV
⢠donne in condizioni di particolare svantaggio e vittime del fenomeno della
prostituzione
⢠rifugiati
⢠tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti.
D: Nel formulario per lâAzione 1, sezione A.2 -dati anagrafici-, nella voce "Settore di
intervento" si richiama una tabella allegata che nel formulario non è presente.
Dove è possibile recuperarla? Che voce bisogna inserire?
R: Il settore di intervento è il settore dove la struttura svolge la sua
attività predominante, nel formulario può essere inserito semplicemente.
D: Se una cooperativa sociale ha usufruito di finanziamenti regionali
per le attività inerenti al progetto A.I.F.A. , ciò pregiudica l'accesso ai
finanziamenti di Sovvenzione Globale - Piccoli Sussidi?
R: I finanziamenti che pregiudicano la Sovvenzione Globale - Piccoli
Sussidi sono solamente quelli inerenti al regime âde minimisâ, per maggiori
informazioni si consiglia di consultare il Bando.
D: Come possono essere coinvolti gli Enti a scopo di
lucro nellâiniziativa di Sovvenzione Globale â Piccoli Sussidi?
R: Gli Enti privati a scopo di lucro possono essere esclusivamente
partner funzionali dellâiniziativa e non destinatari diretti dei contributi
finanziari. Inoltre, gli Enti profit, possono anche costituire, ad esempio, le
strutture in cui i soggetti svantaggiati verranno indirizzati a svolgere i
percorsi di inserimento lavorativo previsti dallâAzione 3.
D: Se un organismo ha giĂ ottenuto in passato dei contributi dalla
Regione in regime âde minimisâ, può avvalersi anche delle agevolazioni del Bando
di Sovvenzione Globale â Piccoli Sussidi?
R: I contributi assegnati a valere sulla Sovvenzione Globale â Piccoli
Sussidi rientrano tra le azioni di importanza minore (âde minimisâ) e pertanto
sono soggetti a quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea in merito.
La regola del âde minimisâ implica che il Destinatario dellâaiuto non possa
usufruire in 3 anni (quello per il quale si chiede il contributo ed i 2
precedenti) di finanziamenti pubblici complessivi, assegnati sotto forma di âde
minimisâ, superiori a 100.000 EURO, a qualsiasi titolo e da qualsiasi
Amministrazione Pubblica ottenuto (cfr. âManuale per la gestione delle attivitĂ
per i Destinatari Finaliâ, pag. 9).
D: Quali sono le modalitĂ per la consegna dei progetti?
R: Come specificato nellâart. 5 del Bando, i progetti vanno presentati su
apposito formulario compilato in ogni sua parte in numero 2 copie cartacee,
unitamente al supporto informatico di identico contenuto e consegnati a mano o
per trasmissione postale (non saranno ammessi progetti pervenuti dopo la
scadenza dei termini, pur avendo timbro postale antecedente), presso la sede
dellâOrganismo Intermediario: Inter/Azione, via G. Porzio, Centro Direzionale di
Napoli, Isola G/8 - 80143 NAPOLI., entro e non oltre le ore 16.00 del 05.08.05,
in busta sigillata riportante la dicitura âSovvenzione Globale Piccoli Sussidiâ,
con lâindicazione dellâAzione per la quale si presenta la candidatura e il
mittente. La busta dovrĂ contenere a sua volta due plichi sigillati: uno
contenente la documentazione di cui allâart. 6 del Bando, recante la dicitura
âSovvenzione Globale Piccoli Sussidi - Documentazioneâ, nonchĂŠ il mittente; il
secondo plico, recante la dicitura âSovvenzione Globale Piccoli Sussidi -
Progettoâ, dovrĂ contenere il progetto come sopra specificato, nonchĂŠ il
mittente. I formulari per la presentazione dei progetti, la modulistica e ogni
altra informazione utile sono disponibili sul sito www.ilsocialesifaimpresa.it.
D: Nel caso in cui un Ente del Terzo Settore volesse proporre piĂš
soggetti svantaggiati per percorsi di inserimento lavorativo a valere
sullâAzione 3, è possibile aumentare il budget destinato al sostegno al reddito?
R: Il budget destinato al sostegno al reddito è di un massimo di 500âŹ
mensili, per massimo 12 mesi, per un totale di 6000âŹ. Questa soglia non può
essere superata. In virtÚ di tali considerazioni, è preferibile presentare un progetto distinto
per ogni beneficiario da indirizzare a percorsi di inserimento lavorativo a
valere sullâAzione 3.
D: Che cosa si intende per âdocumentazione comprovante il possesso di
sede legale e/o operativa in Campaniaâ(art. 6 del Bando)?
R: Per la sede legale fa fede ciò che è scritto sullo Statuto della
società ; per la sede operativa è necessario o un contratto di affitto, o di
comodato dâuso, o una dichiarazione da parte del presidente.
D: L'Allegato 2 fa riferimento alle "imprese". Devono compilarlo anche le
associazioni sostituendo la parola impresa con "associazione"?
R: Non è necessario sostituire la parola, basta inserire il nome
dellâAssociazione.
D: Dove si può leggere l'elenco degli Enti di Formazione accreditati, a
cui bisogna rivolgersi, secondo quanto previsto dal Bando?
R: Nella fase progettuale è importante che siano descritte in via
preventiva le attivitĂ formative che si intendono svolgere in linea con il
Bando. Solo successivamente allâeventuale approvazione del progetto lâorganismo
sarĂ chiamato a scegliere lâEnte di Formazione cui rivolgersi per lâerogazione
delle attivitĂ formative inerenti al proprio progetto. L'elenco degli Enti di
Formazione è in fase di elaborazione e sarà consultabile sul sito
www.ilsocialesifaimpresa.it, non appena pronto.
D: Riguardo all'Azione 2, il Destinatario può essere una fondazione con
accreditamento ministeriale?
R: Il Bando nellâart. 2 dispone che i Soggetti Destinatari siano
Organismi del Terzo Settore legalmente costituiti ai sensi della vigente
normativa, non aventi scopo di lucro e tra essi quindi anche le fondazioni
(intese del tipo NON BANCARIE).
D: In merito allâAzione 2, la costituzione della nuova cooperativa
sociale o impresa individuale è necessario che avvenga in fase di realizzazione
dell'iniziativa o può anche avvenire in una fase successiva?
R: La costituzione della nuova cooperativa sociale o impresa individuale
è necessario che avvenga in fase di realizzazione dell'iniziativa, al termine
della Fase A dellâAzione 2. E' indicato come titolo preferenziale l'indicazione
dei Beneficiari giĂ alla presentazione della proposta progettuale, ovvero
possono essere considerati Beneficiari cooperative sociali giĂ costituite alla
data di presentazione della domanda purchĂŠ con un "Valore della Produzione"
rilevabile dal Conto Economico dei bilanci di esercizio esibiti, che non abbia
superato negli ultimi tre anni ⏠100.000,00 per ciascun esercizio.
D: Nell'Azione 2 è richiesto che il Soggetto Proponente, nel caso sia una
cooperativa sociale, debba avere un fatturato di almeno ⏠500.000,00 nell'ultimo
triennio. E' possibile che il Soggetto Proponente sia un'ATS in cui uno dei componenti
abbia tale requisito?
R: Nel Bando (art. 3) sono indicati quali possibili soggetti proponenti
anche "forme di partenariato tra i âŚ. soggetti che indichino un soggetto
referente quale unico interlocutore con l'O.I.". Non è essenziale costituire un
ATS, mentre in ogni caso i requisiti devono essere del referente unico (e/o
capofila) e non di uno qualsiasi dei partner.
D: Nel Bando, art. 3, nella parte che illustra lâAzione 2, fase A, si
parla di "erogazione di servizi reali rivolti ai potenziali Beneficiari" che
successivamente verranno selezionati nella fase B. Nella descrizione del
progetto (sezione B fase A del formulario) viene richiesto di indicare i
Beneficiari: è possibile individuarli anteriormente oppure è necessario indicare
i criteri che verranno successivamente adottati per poterli selezionare alla
fine della fase A?
R: E' considerato requisito preferenziale indicare i Beneficiari giĂ
nella fase di presentazione del progetto. Ma si possono indicare anche solamente
i criteri che saranno adottati nella fase di selezione.
D: Come possono delle persone con esperienza di lavoro nel Terzo Settore,
ma non facenti parte di unâorganizzazione giuridicamente riconosciuta,
partecipare allâAzione 2 del Bando, per creare una cooperativa sociale?
R: Un gruppo informale, non costitutito in forma giuridica, non può
partecipare direttamente al Bando per la concessione dei Piccoli Sussidi. Per
accedere allâAzione 2 del Bando, ha bisogno dellâesistenza di un promotore
individuato tra i Soggetti Proponenti indicati dal Bando all'art. 3, Azione 2.
D: In merito allâAzione 2, che cosa s'intende per "cooperative sociali di
nuova costituzione" (art. 3 del Bando)?
R: Con tale definizione si intende una cooperativa giĂ costituita alla
data di presentazione della domanda ma con un "Valore della Produzione"
rilevabile dal Conto Economico dei bilanci di esercizio esibiti, che non abbia
superato negli ultimi tre anni ⏠100.000,00 per ciascun esercizio.
D: Riguardo allâAzione 2, nellâart. 3 del Bando si afferma che nel caso
in cui i Beneficiari siano rappresentati da imprese giĂ costituite, i soggetti
svantaggiati dovranno rappresentare almeno il 30% dei lavoratori e,
compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere soci della societĂ o della
cooperativa stessa. Che cosa s'intende per soggetti svantaggiati?
R: Per soggetti svantaggiati si intendono le persone indicate quali
Beneficiari delle iniziative della Sovvenzione Globale "Piccoli Sussidi"
allâart. 2 del Bando.
D: Che cosa bisogna allegare alla presentazione del progetto affinchè si
dimostri la condizione di soggetti svantaggiati?
R: Alla presentazione del progetto non è chiesto di allegare
documentazione che dimostri la condizione di persona svantaggiata, bensĂŹ di
indicare la sola condizione di svantaggio sociale a cui ci si intende riferire. In sede di
verifica, dopo la eventuale approvazione, ci si atterrĂ al disposto del
richiamato Art. 4 della legge 381/91 che recita testualmente: "La condizione di
persona svantaggiata deve risultare da documentazione proveniente dalla Pubblica
Amministrazione, fatto salvo il diritto alla riservatezza.".
D: In merito allâAzione 2, la regola del âde minimis" vale per lâente che
presenta il progetto o per lâimpresa che nasce e che quindi usufruisce realmente
del contributo secondo le specifiche dell'Azione 2?
R: Eâ lâEnte Proponente, ovvero il Destinatario Finale, il percettore dei
flussi finanziari ed è quindi il soggetto che deve attenersi alla regola del "de
minimis".
D: Per quanto concerne le Azioni 1,2,3 si parla di importo massimo
finanziabile sotto forma di sussidio. Il sussidio è commisurato alla spesa in
ragione percentuale o è in valore assoluto e quindi potrà coprire totalmente
l'investimento, in caso estremo?
R: Il sussidio che viene erogato deve rispettare le percentuali preposte
sul Bando e non sperare i massimali di spesa previsti nel Manuale per la
gestione dei Destinatari Finali.
D: Si possono presentare piĂš progetti a valere sul'Azione 3?
R: E' possibile presentare piĂš progetti a valere sull'Azione 3. Si
ricorda però che i contributi finanziari di Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi
seguono la regola del "de minimis" e pertanto non possono superare l'importo
complessivo di 100.000,00 âŹ.
D: Può essere Beneficiario dell'Azione 4 solo una cooperativa non ancora
costituita o anche una cooperativa costituita da alcuni anni con scarsi valori
di bilancio?
R: LâAzione 4 intende sostenere la nascita, il consolidamento e lo
sviluppo di cooperative sociali, concedendo contributi alle strutture del Terzo
Settore che si impegnano a creare, tramite spin off, nuove realtĂ dellâeconomia
sociale, al fine di favorire lâinserimento sociale e lavorativo di persone che
vivono particolari condizioni di difficoltĂ , come specificato allâart. 2 del
Bando per la concessioni delle agevolazioni. In tale ottica va considerato che
il percorso di sostegno alla nascita, il consolidamento e lo sviluppo di
cooperative sociali può riguardare anche quelle cooperative che sebbene giĂ
costituite non hanno di fatto ancora completato la fase dello start up e/o sono
da considerarsi ad âoperativitĂ limitataâ.
D: Nel caso di costituzione di una nuova cooperativa sociale di tipo B
promossa da un Ente A tramite spin off a valere sullâAzione 4, chi deve
sottostare al regime del âde minimisâ per i successivi tre anni con gli evidenti
vincoli: l'ente proponente A o la nuova cooperativa di tipo B?
R: Secondo quanto previsto dallâart. 3 del Bando, beneficiano del
contributo erogato dalla Sovvenzione Globale â Piccoli Sussidi quegli Enti che
si impegnano a creare, tramite spin off, nuove realtĂ economiche. Pertanto
questi Enti, in quanto titolari dellâaiuto concesso, sono vincolati al rispetto
della regola del âde minimisâ.
D: Presentando un progetto a valere sull'Azione 4, si può scegliere tra
erogazione finanziaria destinata alla partecipazione al capitale di rischio da
restituire max entro 5 anni ed erogazione di contributi al Soggetto Proponente
per sostenere gli investimenti per programma di sviluppo di una nuova
cooperativa sociale e per le spese di consulenza, progettazione etc. necessarie
all'avvio del progetto? L'erogazione di contributi è a fondo perduto?
R: Il Manuale per la gestione delle attivitĂ dei Destinatari Finali
definisce le modalitĂ di esecuzione, gestione e rendicontazione delle Azioni
previste dal Bando, nonchĂŠ la tipologia delle spese ammissibili per ogni singola
Azione. In particolare in allegato contiene il regolamento di accesso al fondo
di partecipazione al capitale di rischio (sezione A â Promozione), che di norma
va restituito al gestore del Fondo di promozione in massimo 5 anni. Per
ulteriori chiarimenti si suggerisce di contattare lâassistenza tecnica al numero
081 7879846.
D: Quando nel Bando si fa riferimento alle âforme di partenariato locale
che abbiano tra le proprie finalitĂ la lotta allâemarginazione attraverso
lâinclusione sociale e lavorativa delle persone in condizione di svantaggio
socialeâ, câè un tempo prestabilito dal quale si deve considerare valido il
partenariato?
R: No, il partenariato può essere anche costituito ad hoc per la
presentazione del progetto.
D: Chi sono i Beneficiari dell'Azione 1: i soci della cooperativa o i
soggetti svantaggiati?
R: I Beneficiari dell'Azione 1 coincidono con il Soggetto Proponente. La
formazione sarĂ a beneficio dei soci della cooperativa, o comunque dei
lavoratori, quindi non c'è nessun vincolo, anche se costituirà un ulteriore
elemento positivo se i Beneficiari finali saranno soggetti svantaggiati.
D: In merito allâAzione 1, le attrezzature finanziabili sono relative
alla formazione o al progetto che continuerĂ oltre la formazione?
R: Le attrezzature finanziabili dall'Azione 1 sono quelle attrezzature
che necessitano al piano di consolidamento o sviluppo oggetto della richiesta di
contributo, sempre, comunque, in base ai limiti del Bando. Il âłManuale per la
gestione delle attivitĂ per i Destinatari Finaliâł fornisce tutte le informazioni
necessarie.
D: Il contributo finanziario verĂ erogato al principio delle attivitĂ o
sarĂ necessario anticipare i mezzi finanziari per realizzare il progetto?
R: Per le modalitĂ di erogazione del contributo finanziario, consultare
il âłManuale per la gestione delle attivitĂ per i Destinatari Finaliâł, pag.
6, scaricabile dal sito www.ilsocialesifaimpresa.it, sezione âłBandi e
formulariâł.
D: Si deve dare esecutivitĂ al progetto anche se non approvato?
R: I Soggetti Proponenti non sono obbligati, nè vincolati a portare
avanti il progetto se non approvato.
D: Possono accedere ai Piccoli Sussidi anche cooperative di tipo misto, a
gestione separata?
R: I Soggetti Proponenti sono tutti gli organismi del Terzo Settore che
rientrano nelle categorie del Bando: possono quindi partecipare tutte le
cooperative sociali.
D: Nel formulario di presentazione dei progetti in
riferimento all'Azione 1, nella tabella allegata "Codici per natura giuridica",
è riportato un codice per le cooperative di tipo A ed uno per le cooperative di
tipo B; nel caso si tratti di una cooperativa ad oggetto plurimo (A e B), quale
codice è necessario inserire?
R: Nel formulario per lâAzione 1, nella voce di "Natura Giuridicaâ, per
le cooperative Miste si può riportare o il codice della cooperativa sociale di
tipo A, se l'attivitĂ prevalente sia la A, oppure il codice della cooperativa
sociale di tipo B, se l'attivitĂ prevalente sia la B. Altrimenti si possono
inserire entrambi i codici.
D: Riguardo all'Azione 3, rivolta all'inserimento lavorativo/formativo
dei Beneficiari finali, è prevista la possibilità di rimborsare un dipendente
dell'azienda in qualitĂ di tutor?
R: Tale tipologia di spesa può essere ammessa purchÊ rientrante nella
parte di finanziamento di cui beneficiano direttamente i Destinatari Finali che
nella Azione 3 ammonta al 15% del contributo erogato (vedi sezione
Schematizzazione dei flussi finanziari sul Manuale per la gestione dei
Destinatari Finali).
D: Al momento della presentazione del formulario
che cosa bisogna addurre per unâefficace valutazione in merito alle garanzie?
R: Presentando il formulario è sufficiente una dichiarazione da parte dei
soggetti garanti (Enti bancari, Enti assicurativi, consorzi fidi, soci ed altro)
dell'impegno a sottoscrivere una garanzia per il valore del contributo in
relazione al volume di spesa previsto dal progetto.
D: Nel formulario per lâAzione 1, alla voce B9 si
richiedono i "ricavi previsti": nel caso di un progetto finalizzato alla
formazione per la certificazione di qualitĂ o progetti simili, quali sono i
ricavi da considerare?
R: Il formulario richiede i ricavi che la struttura beneficiaria del
contributo si prevede possa realizzare nei tre anni successivi all'anno di avvio
del programma, tenuto conto anche dell'incidenza che si possa verificare con i
servizi ottenuti tramite la SG.
D: Riguardo allâAzione 1, in relazione ai finanziamenti
per lâacquisto di nuove tecnologie, che tipo di preventivi è necessario
presentare?
R: I tre preventivi che devono giungere per l'autorizzazione della spesa
devono essere effettuati da fornitori consoni al servizio/acquisto richiesto. Comunque, nell'allegato "Manuale per la gestione delle attività " questo è
definito con precisione.
D: Ciascun Ente, tenendo conto delle compatibilitĂ
delle Azioni incrociate e del regime del de minimis, quanti progetti per
azione può presentare?
R: Ciascun Ente può presentare un solo progetto a valere sull'Azione 1 e
sull'Azione 4. Per le Azioni 2 e 3 è possibile presentare piÚ progetti, ma il
totale eventualmente finanziato, in base al regime "de minimis", non può
superare i 100.000,00 âŹ.
D: I Beneficiari delle Azioni realizzate dagli Enti del III Settore,
comprendono anche donne italiane in cerca di prima occupazione e in
situazione di precarietĂ socio-economica?
R: I Beneficiari sono elencati all'art. 2 del Bando per la concessione
delle agevolazioni e non comprendono donne in condizione di precarietĂ
socio-economica a meno che non appartengano a una delle categorie del disagio
individuate e di seguito riportate:
⢠alcolisti ed ex alcolisti
⢠detenuti ed ex detenuti
⢠immigrati
⢠disabili fisici, psichici e sensoriali
⢠minoranze etniche
⢠minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare
⢠nomadi
⢠senza fissa dimora
⢠sieropositivi da HIV
⢠donne in condizioni di particolare svantaggio e vittime del fenomeno della
prostituzione
⢠rifugiati
⢠tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti.
D: Le percentuali di divisione di spesa, indicate dallâ O.I.
nellâambito di ciascuna Azione, per le diverse voci di spesa sono
âconsigliateâ o âvincolantiâ?
R: Le percentuali costituiscono un vincolo perchĂŠ legate alla logica
delle macrovoci di spesa del FSE. Nonostante lâobbiettivo sia quello di
investire il totale dei fondi assegnati, resta possibile, qualora accadesse, non
usufruire dellâintera somma.
D: Che ruolo possono ricoprire i Piani di Zona nel Progetto
âSovvenzione Globaleâ?
R: Il Piano di Zona può partecipare al progetto in quanto partner di
secondo livello e costituisce un valore aggiunto per la struttura. I Piani di
Zona possono avere quindi un ruolo di partner funzionale, ma non possono essere
soggetti destinatari di risorse.
D: Alcune Azioni del progetto sono compatibili fra loro: i contributi
delle varie Azioni sono sommabili?
R: La regola base alla quale bisogna far riferimento è quella del âregime
de minimisâ (art.5 del Bando). Un soggetto può presentare piĂš progetti, qualora
le Azioni in questione siano compatibili fra loro, purchĂŠ il totale
eventualmente finanziato non superi i 100.000 âŹ. Il contributo complessivo
richiesto infatti non può superare il limite massimo di finanziamento previsto
dal regolamento (CE) n. 69/2001 del 12 gennaio 2001, relativo allâapplicazione
del regime de minimis.
D: I Beneficiari delle Azioni, quali immigrati, disabili, ex
tossicodipendenti ecc. devono essere di un'unica categoria di appartenenza?
R: No, non devono rientrare per forza in unâunica categoria di svantaggio
sociale.
D: Qualora un Ente di nuova formazione, non ancora in possesso dei tre
anni minimi di esperienza richiesti per lâAzione 2 (art.3 del Bando),
volesse partecipare al Bando, che cosa può fare?
R: Tale Ente non può partecipare allâAzione 2 come Ente Proponente, ma
eventualmente solo come Beneficiario dellâAzione. Può invece partecipare al
Bando a valere sulle altre Azioni previste.
D: Un Ente di Formazione accreditato può essere anche un Soggetto
Proponente?
R: Il requisito fondamentale è che il Soggetto Proponente appartenga alle
categorie presenti nel Bando (Associazioni di promozione sociale, ONG, Onlus,
Enti di Volontariato e Fondazioni non bancarie); lâaccreditamento come Ente di
Formazione, è semplicemente un valore aggiunto. LâEnte in questione non potrĂ
però fare la formazione per i suoi stessi Beneficiari, in quanto si andrebbe a
creare una aggregazione di contributi.
D: Quali sono i formulari e gli allegati da compilare da parte
degli organismi del Terzo Settore che intendano partecipare al progetto e quali
quelli da compilare da parte degli Enti di Formazione che intendano presentare
la propria offerta formativa?
R: In riferimento al B.U.R.C. n° 29 del 6 giugno 2005, gli organismi del
Terzo Settore devono compilare gli Allegati da 1 a 5 ed il Formulario specifico
per lâAzione 1, Azione 2, Azione 3 o Azione 4. Gli Enti di Formazione devono
compilare lâAllegato A1-Formulario e lâAllegato A2-Preventivo delle spese.
D: In merito allâAzione 1, è finanziabile il processo per la
certificazione di qualitĂ ?
R: L'accompagnamento alla certificazione di qualità è una spesa rendicontabile, per ulteriori informazioni seguire il manuale per la gestione
delle attivitĂ .
D: Può una cooperativa sociale che intende presentare domanda sulla
misura 1 fare anche da partner a un'Agenzia formativa per la realizzazione di attività formative nell'ambito del progetto, o vi è incompatibilità ?
R: Un Ente può partecipare al Bando contemporaneamente come Soggetto Proponente a valere su unâAzione del progetto e come partner di unâAgenzia formativa, ma subirĂ sia una valutazione sul progetto inerente l'azione sia una valutazione di congruitĂ per il partenariato.
D: Le associazioni culturali possono partecipare al Bando Piccoli
Sussidi ?
R: Le associazioni culturali possono partecipare, fermo il vincolo della
costituzione secondo la L. 266 o se rientrano nelle ONLUS (DL 460/97).
D: Per lâAzione 4 esiste una ripartizione fissa che definisca
la quota destinata al fondo da restituire entro 5 anni e la quota a fondo
perduto per lâavvio dellâattivitĂ ?
R: Il Manuale per la gestione delle attivitĂ dei destinatari finali
definisce le modalitĂ di esecuzione, gestione e rendicontazione delle azioni
previste dal Bando. In particolare in allegato contiene il regolamento di accesso al fondo di
partecipazione al capitale di rischio. Tale regolamento, tra le altre cose,
definisce come limite di partecipazione per ogni singolo intervento l'importo
massimo di 16.000,00 euro.
D: Solo da pochi giorni abbiamo registrato la nostra associazione di
promozione sociale. Possiamo partecipare al Bando de Il Sociale si fa Impresa
relativamente all'Azione 1 e all'Azione 3, anche se la nostra associazione
non può produrre il bilancio dell'ultimo anno?
R: L'associazione di promozione sociale anche se costituita nell'ultimo
anno e pertanto senza la possibilitĂ di produrre il bilancio di esercizio,
detiene le caratteristiche per la partecipazione al Bando come organismo
proponente di un progetto a valere sull'Azione 1 e sull'Azione 3.
D: Il soggetto (persona fisica) beneficiario/utente di un progetto
di inserimento lavorativo attivato a valere sull'Azione 3 del Bando può
essere socio di una cooperativa sociale di tipo B che nasca come frutto di
un progetto presentato a valere sull'Azione 4 della Sovvenzione Globale?
R: Non ci sono requisiti particolari da rispettare per partecipare come
beneficiario/utente di percorsi di inserimento lavorativo attivati da un
destinatario (Organismo del III Settore) a valere sull'Azione 3, se non quello
di appartenere a una delle categorie di svantaggio sociale elencate nel Bando e
quello della residenza sul territorio campano. Pertanto è possibile che il
soggetto (persona fisica) beneficiario dell'Azione 3 sia anche socio di una
cooperativa sociale di tipo B che nasca come frutto dell'Azione 4 della
Sovvenzione Globale.
D: Come è possibile per un soggetto rientrante in una delle categorie
di svantaggio sociale elencate nel bando (alcolisti ed ex alcolisti,
detenuti ed ex detenuti, immigrati, disabili fisici, psichici e sensoriali,
minoranze etniche, minori in etĂ lavorativa in situazioni di difficoltĂ
familiare, nomadi, senza fissa dimora, sieropositivi da HIV, donne in condizioni
di particolare svantaggio e vittime del fenomeno della prostituzione, rifugiati,
tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti) partecipare alle opportunitĂ
offerte da "Il Sociale si fa Impresa" - Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi?
R: I soggetti appartenenti alle suddette categorie possono rivolgersi
agli organismi del III Settori risultanti aggiudicatari della Sovvenzione
Globale (l'elenco sarĂ consultabile sul sito nei prossimi mesi al termine della
fase di valutazione) per essere inseriti come beneficiari/utenti nei progetti
che verranno finanziati.
D: Per quanto riguarda lâAvviso Pubblico per gli Enti di Formazione,
se un Ente di Formazione giuridicamente è una cooperativa sociale, può
presentare come Ente di Formazione un progetto di formazione a valere su questo
Avviso e contemporaneamente partecipare come partner, in qualitĂ di cooperativa
sociale, ad un altro progetto di formazione presentato da un altro Ente di
Formazione? Eâ possibile partecipare ad entrambi i Bandi: quello sulla
formazione, come Ente di Formazione accreditato, e quello per gli enti del Terzo
Settore, in qualitĂ di cooperativa sociale?
R: Ai sensi dellâart. 5 dellâAvviso un Ente di Formazione accreditato può
presentare una sola iniziativa per tipologia di Azione sia come attuatore che
come partner. Eâ possibile partecipare ad entrambi i bandi ma in caso di approvazione di tutte
e due le ipotesi, non si potranno formare le persone provenienti dalla
iniziativa proposta in quanto Ente del Terzo Settore.
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A seguito della pubblicazione sul BURC del 19/12/2005 delle graduatorie del progetto Il Sociale si fa Impresa - Sovvenzione Globale Piccoli Sussidi ed in riferimento all'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivita' formative previste nell'ambito del Progetto si precisa che sopo dell'Avviso Pubblico era di "... individuare l'offerta formativa per il sostegno competenziale delle azioni imprenditoriali da finanziare (Art.1).
Tale offerta č di tipo indicativo e non vincolante per l'O.I. che
impegnera' gli enti promotori dell'iniziative formative solo a seguito dell'identificazione dell'effettiva domanda formativa (Art. 1). In funzione della domanda formativa realmente emersa nei progetti finanziati per le Azioni 1-2-3 e 4 e dei vincoli previsti all'articolo 3 dell'Avviso Pubblico (Risorse finanziarie disponibili) e del numero di enti di formazione finanziabili, si procedera' agli abbinamenti in modo da garantire lo svolgimento delle attivita' formative e corsuali nella provincia di assegnazione.
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domande sull'Avviso Pubblico per la realizzazione di attivitĂ formative
D: Nellâart. 4 dellâAvviso Pubblico viene indicato come durata
dellâintervento un arco di tempo di sei mesi: tale indicazione si riferisce
ad ogni singolo corso oppure all'intero progetto comprensivo delle 3 Azioni?
R: La durata di cui all'art. 4 dell'Avviso Pubblico è riferita all'intero
progetto, sia esso composto da una o piĂš Azioni.
D: La data di scadenza della presentazione della proposta
progettuale da parte degli Enti di Formazione è il 27/06/05 oppure c'è stata una
proroga dei termini di scadenza ?
R: Non esiste proroga dei termini di scadenza.
D: All'interno del formulario per la presentazione dei progetti degli
Enti di Formazione, nel par. B.1.5, si fa riferimento ad un Allegato 1.
Eâ necessario integrare nella documentazione l'Allegato 1 in oggetto?.
R: L'Allegato 1 a cui si fa riferimento nel formulario è quello di cui
all'art.7 punto 1 dell'Avviso Pubblico. Non si tratta pertanto di un documento
da compilare e allegare.
D: Quali sono le modalitĂ di accreditamento per un Ente di Formazione,
per partecipare alla realizzazione di attivitĂ formative allâinterno del
Progetto Sovvenzione Globale â Piccoli Sussidi ?.
R: L'accreditamento è una procedura a peculiarità regionale. Per
rispondere all'Avviso Pubblico è necessario che l'Ente di Formazione sia giĂ
accreditato con la Regione Campania e che presenti il progetto sull'apposito
formulario entro i tempi previsti (27/06/05).
D: Per presentare i tre corsi per le attivitĂ formative relative alle tre
Azioni, occorre presentare tre preventivi separati e compilare tre formulari
saparatamente?
R: Per la presentazione dei progetti formativi bisogna utilizzare il
formulario allegato all'Avviso Pubblico duplicando, in caso di partecipazione a
piĂš Azioni, la sezione B e il piano finanziario.
D: Tra le attività di formazione è necessario far rientrare moduli
di informatica, lingua straniera e le altre materie trasversali
individuate dalla formazione?
R: I contenuti formativi devono essere corrispondenti alle Azioni oggetto
di agevolazioni. Si consiglia di consultare sul sito la âScheda sintetica
descrittiva delle Azioni".
D: Per quanto riguarda le risorse umane, è necessario individuare
già delle persone ben precise e quindi inserire il relativo curriculum oppure è
sufficiente individuare la "figura"? In tal caso, è necessaria la descrizione
della figura stessa?
R: I curricula del personale impiegato vanno allegati solo ai fini di
consentire una corretta valutazione delle risorse umane ai sensi dell'art. 8
punto b) dell'Avviso Pubblico.
D: In riferimento al partenariato, un'associazione di categoria
può essere partner su piÚ proposte progettuali presentate da Enti
formativi diversi?
R: Non esiste limite quantitativo alla partecipazione degli Enti in
qualitĂ di Partner. Solo l'Ente formativo titolare del progetto ha il limite di
presentare al massimo una ipotesi per Azione.
D: Circa le azioni 2 e 3 previste dall'Avviso Pubblico per la
realizzazione di attivitĂ formative, le spese per il personale docente e
tutor per la formazione on the job vanno imputate sotto la macrovoce
"Allievi" sub voce "Stage" o sotto la macrovoce "Personale docente"? Qualora
vadano sotto la macrovoce "Allievi", ci si dovrĂ attenere comunque agli standard
di costo previsti (30%)?
R: Gli importi da imputare nella macrovoce "Allievi" sub voce "Stage"
sono riferiti solo ai costi che sostengono aziende ospitanti allievi, mentre
azioni di sostegno, congrue con le attivitĂ proposte, svolte da personale
appartenente all'Ente di Formazione sono da imputare alla macrovoce "Personale
docente". Non esistono percentuali per macrovoce predefinite, va indicata la
percentuale sul piano finanziario solo ai fini della identificazione della
congruitĂ dello stesso con le Azioni proposte.
D: Il partenariato per la realizzazione dei percorsi formativi
è obbligatorio per tutte e 3 le Azioni?
R: Il partenariato è facoltativo e costituisce solo elemento di
valutazione qualitativa.
D: Come può unâAgenzia Formativa che si occupa prevalentemente del
settore informatico dare la disponibilitĂ per eventuali attivitĂ formative?
R: Se lâAgenzia Formativa è in possesso dei requisiti previsti, bisogna
rispondere all'Avviso Pubblico per gli Enti di Formazione.
D: Relativamente allâAvviso Pubblico per la realizzazione di attivitĂ
formative previste nellâambito del Progetto Il sociale si fa impresa, art. 7,
punto 1, che cosa si intende per âscheda descrittiva delle azioni previste
dal Progetto Il sociale si fa impresa Sovvenzione Globaleâ?
R: Gli allegati di cui allâart.7 dellâAvviso per le attivitĂ formative si
riferiscono ai documenti annessi allâAvviso stesso. La âscheda descrittiva delle
azioni previste dal Progetto Il sociale si fa impresa Sovvenzione Globaleâ sarĂ
a breve disponibile sul sito.
D: In merito alla presentazione dei progetti da parte degli Enti di
Formazione, è possibile presentare unâunica iniziativa comprendente le tre
Azioni?
R: Eâ possibile utilizzare un unico formulario per la presentazione delle
ipotesi formative duplicando solo la sezione B per ciascuna proposta formativa (ndr.
Max 1 per Azione) e allegando il piano finanziario distinto per Azione e totale
per tutte le Azioni proposte. La valutazione avverrĂ comunque per singola Azione
e di conseguenza anche lâammissione a finanziamento avverrĂ per singola Azione.
D: In merito alla presentazione dei progetti da parte degli Enti di
Formazione, è obbligatorio presentare lâofferta formativa per tutti e tre i
percorsi formativi?
R: Non è obbligatorio presentare ipotesi per tutti i percorsi formativi.
D: In merito alla presentazione dei progetti da parte degli Enti di
Formazione, è necessario allegare alla domanda i curricula dei docenti o del
personale impiegato nei progetti?
R: Eâ importante allegare i curricula delle risorse umane ipotizzate,
elemento fondamentale per lâassegnazione del punteggio di merito (vedi art. 8
punto b dellâAvviso).
D: Relativamente alle attivitĂ formative previste nellâambito del
Progetto Il sociale si fa impresa, è prevista unâindennitĂ di frequenza ai
corsisti?
R: Non sono previste indennitĂ di frequenza, in quanto i destinatari sono
giĂ sostenuti finanziariamente dalle agevolazioni concesse alle organizzazioni
promotrici delle iniziative.
D: Relativamente allâAvviso Pubblico per la realizzazione di attivitĂ
formative previste nellâambito del Progetto Il sociale si fa impresa, per
candidarsi è necessaria la registrazione dellâAgenzia formativa?
R: La registrazione è utile solo ai fini informativi, per la
presentazione delle ipotesi formative vanno seguite le indicazioni dellâAvviso.
La registrazione non costituisce elemento di prioritĂ nella selezione dei
progetti formativi.
D: Relativamente allâAvviso Pubblico per la realizzazione di attivitĂ
formative previste nellâambito del Progetto Il sociale si fa impresa, è
necessario che lâente di formazione sia accreditato per le utenze speciali?
R: Lâaccreditamento per le utenze speciali costituisce elemento di
valutazione qualitativo e non requisito dâammissione a finanziamento (vedi art.
5 dellâAvviso).
D: Cosa si intende per âEnte di formazione a base provincialeâ?
R: Significa che è necessario che lâEnte abbia la propria sede nella
provincia di utenza. Può avere una o piÚ sedi. Qualora non avesse ancora una
sede al momento della presentazione del progetto, si deve fornire la
documentazione atta a dimostrare che al momento della partenza del suddetto
progetto tale sede sarĂ disponibile.
D: Quali sono i formulari e gli allegati da compilare da parte degli organismi del Terzo Settore che intendano partecipare al progetto e quali quelli da compilare da parte degli Enti di Formazione che intendano presentare la propria offerta formativa?
R: In riferimento al B.U.R.C. n° 29 del 6 giugno 2005, gli organismi del Terzo Settore devono compilare gli Allegati da 1 a 5 ed il Formulario specifico per lâAzione 1, Azione 2, Azione 3 o Azione 4. Gli Enti di Formazione devono compilare lâAllegato A1-Formulario e lâAllegato
A2-Preventivo delle spese.
D: Nella parte relativa alla descrizione dei moduli didattici va dettagliato anche il progetto di stage? Il numero di ore complessive per il tutor riguarda strettamente le ore di formazione in aula o deve coprire l'intera durata del percorso e quindi anche le attivitĂ on the job e gli stage? Il budget non riporta i massimali previsti per ciascuna macrovoce. E' possibile sapere quali sono? Inoltre la voce
monitoraggio e valutazione deve essere computata nel totale macrovoce D o è a parte . Se sÏ quale è il massimale, termini percentuali?
R: Va dettagliato il modulo stage al pari dei moduli aula in particolare per le azioni che prevedono sostanziali appostamenti orari per la formazione on the job. Le ore di impegno del tutor sono a discrezione dellâente che presenta la proposta e devono trovare congruitĂ operativa con lâintera iniziativa. Non esistono massimali di spesa in termini percentuali, bisogna sempre tener conto della congruitĂ dei costi rispetto allâiniziativa proposta. Esiste una apposita macrovoce (H) per monitoraggio e valutazione.
D: Può entrare a far parte della lista delle Agenzie Formative un
Ente riconosciuto dal MIUR nel '98 e dalla Regione Campania come "Ente di
rilevante interesse culturale" l.r. 49/83? Un università può partecipare al
progetto come Agenzia Formativa?
R: Possono presentare progetti formativi esclusivamente Enti in regola
con le procedure di accreditamento della Regione Campania ai sensi del
Regolamento approvato con DGR n. 3927 del 27.08.02, pubblicata sul BURC del
09.09.02 o accreditati in base al nuovo Regolamento approvato con DGR n. 808 del
10 giugno 2004, pubblicata sul BURC n. 33 del 12 luglio. Le universitĂ possono
partecipare in quanto partner, se non in regola con quanto suddetto.
D: Può una cooperativa sociale che intende presentare domanda sulla
misura 1 fare anche da partner a un'Agenzia formativa per la realizzazione di attività formative nell'ambito del progetto, o vi è incompatibilità ?
R: Un Ente può partecipare al Bando contemporaneamente come Soggetto Proponente a valere su unâAzione del progetto e come partner di unâAgenzia formativa, ma subirĂ sia una valutazione sul progetto inerente l'azione sia una valutazione di congruitĂ per il partenariato.
D: Per quanto riguarda lâAvviso Pubblico per gli Enti di Formazione,
se un Ente di Formazione giuridicamente è una cooperativa sociale, può
presentare come Ente di Formazione un progetto di formazione a valere su questo
Avviso e contemporaneamente partecipare come partner, in qualitĂ di cooperativa
sociale, ad un altro progetto di formazione presentato da un altro Ente di
Formazione? Eâ possibile partecipare ad entrambi i Bandi: quello sulla
formazione, come Ente di Formazione accreditato, e quello per gli enti del Terzo
Settore, in qualitĂ di cooperativa sociale?
R: Ai sensi dellâart. 5 dellâAvviso un Ente di Formazione accreditato può
presentare una sola iniziativa per tipologia di Azione sia come attuatore che
come partner. Eâ possibile partecipare ad entrambi i bandi ma in caso di approvazione di tutte
e due le ipotesi, non si potranno formare le persone provenienti dalla
iniziativa proposta in quanto Ente del Terzo Settore.
D: In merito alla possibilitĂ per il Soggetto Proponente, lâEnte di
Formazione accreditato, di presentare il progetto in partenariato con i
soggetti elencati allâart. 5 dellâAvviso Pubblico: per partenariato è da
intendersi Associazione temporanea di scopo? In questo caso, è pertanto
necessario che tutti i partner sottoscrivano nelle forme previste dalla vigente
normativa, impegno alla costituzione in ATS in caso di aggiudicazione? Eâ
possibile che nel partenariato ovvero ATS vi siano due Enti di Formazione?
R: Trattasi di partenariato e non è necessario costituirsi in ATS. Eâ
possibile che partecipino anche due Enti di Formazione, rendendo ciò congruo con
le azioni da realizzare. Anche altri partner devono essere funzionali alle
azioni formative da svolgere.
D: Riguardo alla presentazione di progetti formativi, sono state definite
le figure professionali con riferimento alla mappatura realizzata dalla
Regione Campania nell'ambito sociale?
R: Il bando formativo non è in alcun modo legato ai profili professionali
nell'ambito sociale, trattandosi invece di azioni formative che consentono
l'acquisizione di competenze manageriali e operative nell'ambito dei settori
economico-produttivi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
D: Riguardo al partenariato previsto nellâAvviso Pubblico per la
realizzazione di attività formative, è sufficiente specificare il
partenariato all'interno del progetto o bisogna allegare documentazione
aggiuntiva?
R: Eâ sufficiente indicare gli Enti associati nel formulario. La firma in
calce al formulario del legale rappresentante dellâEnte formativo assume valore
ufficiale relativamente ai contenuti dello stesso. Successivamente si chiederĂ
agli Enti ammessi a finanziamento la dimostrazione del partenariato, pena la
revoca del contributo e eventuali sanzioni per false dichiarazioni.
D: In merito alla presentazione da parte di un Ente di Formazione di un
progetto nellâambito dellâAzione 1, a cui vengono destinati 210000 euro, qual è
lâimporto massimo a cui riferirsi nella stesura del budget?
R: Lâimporto massimo è indicato al punto 1.3 dellâart. 2 dellâAvviso
Pubblico.
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